Alla fine è successo quello che tutti temevano, e che più di un milione di fan ha cercato di evitare con una imponente raccolta firme. Il direttore generale della BBC, Tony Hall, ha annunciato che l’emittente non rinnoverà il contratto a Jeremy Clarkson, storico conduttore del programma Top Gear, a causa dell’aggressione a uno dei colleghi lo scorso 4 marzo, mentre giravano una puntata nel North Yorkshire. “Con grande rammarico ho detto a Jeremy Clarkson che la BBC non gli rinnoverà il contratto”, in scadenza a fine mese, si legge nel comunicato ufficiale di Hall. “Non è una decisione che ho preso alla leggera, ma dopo un’attenta analisi dei fatti e dopo aver incontrato personalmente sia Jeremy sia Oisin Tymon”, ossia il produttore a cui Clarkson ha tirato un pugno per futili motivi (pare non gli avesse fatto trovare un pasto caldo al suo rientro in hotel).

“Sto rendendo pubblici i risultati dell’indagine, ma non provo nessun piacere nel farlo. Lo faccio perché la gente possa meglio capire cos’è accaduto. So quanto popolare sia il programma e so che questa decisione dividerà l’opinione pubblica”, dice il direttore principale della BBC introducendo tre considerazioni.

Jeremy Clarkson autoscontro

Primo. La BBC è un’azienda aperta. La nostra forza risiede nella varietà delle opinioni. Abbiamo bisogno di voci diverse e distinte, ma non a ogni costo. Alla BBC devono esserci standard di decenza e rispetto. Non posso legittimare quello che è accaduto in quell’occasione”, ha detto Tony Hall. “Un membro dello staff – che è completamente innocente – è andato al pronto soccorso dopo una lite fisica accompagnata da prolungati insulti. Per me, è stato passato il segno. Non ci può essere una regola per uno e una regola diversa per l’altro, dettata dalla posizione o dalle relazioni pubbliche o da considerazioni commerciali”.

Non ci può essere una regola per uno e una regola diversa per l’altro, dettata dalla posizione o dalle relazioni pubbliche o da considerazioni commerciali

Secondo. Questa vicenda è stata pesante per tutte le persone coinvolte ma in particolare per Oisin”, l’uomo aggredito da Clarkson, ha ricordato ancora Hall. “Voglio che sia chiaro che non ha nessuna colpa per questo incidente. Si è comportato con grande integrità e come senior producer alla BBC continuerà ad avere un importante ruolo nell’azienda in futuro”.

Terzo. Chiaramente nessuno di noi voleva trovarsi nella posizione di prendere una decisione che non dovrebbe in nessun modo sminuire lo straordinario contributo che Jeremy Clarkson ha dato alla BBC. Sono sempre stato personalmente un grande fan del suo lavoro a Top Gear”, ha detto il direttore generale della BBC. “Jeremy è un grande talento. Lascerà la BBC la sono sicuro che continuerà a intrattenere, sfidare e divertire il pubblico per molti anni a venire”. L’emittente inglese, dunque, pare consapevole del fatto che sta cedendo alle altre reti uno dei suoi frontman migliori.

Jeremy è un grande talento. Lascerà la BBC la sono sicuro che continuerà a intrattenere, sfidare e divertire il pubblico per molti anni a venire

The show must go on, lo spettacolo deve andare avanti. Come, ancora non si sa. “La BBC adesso deve pensare a come rinnovare Top Gear per il 2016. Sarà una grande sfida e non c’è modo di fingere che non lo sia”, continua Hall. “Ho chiesto a Kim Shillinglaw, responsabile della rete BBC Two, di capire come potremo portare avanti il programma al meglio. Le ho anche chiesto di capire come potremo terminare le ultime puntate della serie corrente”. Un altro problema non indifferente sarà come tenere in piedi i prodotti collegati alla trasmissione, come le riviste e gli show dal vivo, che sono già stati sospesi.

Intanto Clarkson, che questa mattina aveva bloccato tutte le indiscrezioni di stampa con il tweet “Solo per tenervi aggiornati, io non ho ancora sentito nulla”, non si è espresso sul licenziamento. Però ha cambiato il suo profilo su Twitter con il verbo al passato: “Sono stato il conduttore di Top Gear su BBC2”.

Jeremy used to be a presenter