“Evitate di fare queste cose, siamo in luogo pubblico, potrebbero esserci dei bambini”. Sarebbero queste le parole che un agente della Polizia di Stato avrebbe rivolto a due ragazzi gay, fermati per un controllo davanti alla stazione di Pavia, mentre si stavano salutando con un bacio. Una raccomandazione che non è piaciuta ai due studenti, ventenni, che ora chiedono le scuse. Un episodio che non ha lasciato indifferente l’assessore alle pari opportunità Laura Canale e nemmeno l’Arcigay che definisce il fatto come “un grave episodio di discriminazione di stampo omofobico”.

Il tutto sarebbe avvenuto alla luce del sole, alle 15 del pomeriggio. Secondo la versione del loro avvocato, Niccolò Angelini che è anche presidente dell’Arcigay della città, i due avrebbero parcheggiato nel posto riservato alla Polfer. Mentre si salutavano con affetto, un poliziotto avrebbe bussato al finestrino e avrebbe pronunciato la frase incriminata, chiedendo loro di fornire patente e libretto. Dopo venti minuti, un altro poliziotto restituendo i documenti, avrebbe commentato: “La prossima volta evitate, grazie”.

Una versione confermata solo in parte dal questore di Pavia, Ivana Petricca, che esclude qualsiasi tipo di discriminazione da parte degli agenti. Oggi stesso negli uffici della questura ci sarà un incontro con l’avvocato Angelini e l’assessore Canale: “Intanto la Polfer non c’entra nulla. Quello che è intervenuto è personale del reparto prevenzione crimine, chiamato di rinforzo dai nostri uffici. Da quello che mi risulta – spiega il questore – dagli atti di servizio non si rivela alcuna differenza di genere nel comportamento degli agenti. L’attenzione dei poliziotti è stata richiamata da due persone inchinate a bordo di una macchina, in un luogo riservato alla Polfer, dove è vietato il parcheggio delle automobili. Allo scopo di verificare se si trattasse di un furto, hanno bussato al vetro e hanno voluto appurare l’appartenenza dell’autovettura. Quando si sono resi conto che i due erano intenti a fare altro, hanno chiesto ai ragazzi di spostarsi come l’avrebbero detto a chiunque altra persona”.

Non la pensa così Angelini che non riesce a digerire quella frase pronunciata dall’agente: “Ho parlato a lungo con i due giovani che mi hanno fornito una versione diversa rispetto a quella del questore. Non contestiamo il fatto che l’auto fosse in un posto sbagliato, il controllo dei documenti era corretto ma quella frase usata dall’agente di Polizia, li ha profondamente colpiti e umiliati. Stiamo parlando di un bacio in pieno giorno, i due non sono esibizionisti e non stavano facendo nient’altro, prova è che non è stata sollevata alcuna accusa di atti osceni in luogo pubblico. Darsi un bacio non è vietato dall’ordinamento italiano”.

L’avvocato esclude, per ora, qualsiasi azione di tipo legale ma ribadisce che i ragazzi pretendono le scuse. Intanto il consigliere comunale Giuseppe Polizzi (M5S) ha annunciato che chiederà ai parlamentari “grillini” di presentare un’interrogazione al ministro dell’Interno Angelino Alfano. E l’Arcigay è pronta ad organizzare una manifestazione proprio in stazione a Pavia con un “kiss-in”.