Massimo Carminati, l’uomo considerato dalla Procura di Roma il capo di Mafia Capitale, è stato trasferito nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo (Udine). Assieme a lui stamani sono stati trasferirti gran parte degli arrestati nell’inchiesta che si trovavano a Rebibbia. Il trasferimento si è reso necessario per una questione di “incompatibilità ambientale”.

Ieri l’altro arrestato eccellente dell’inchiesta, ovvero l’uomo considerato il dominus delle coop sociali di Roma Salvatore Buzzi, era stato trasferito nel carcere nuorese di Badu ‘e Carros. Questi trasferimenti sono dettati anche dal fatto che, essendo accusati la maggior parte degli arrestati di associazione a delinquere di stampo mafioso, devono essere detenuti in reparti di massima sicurezza.

Sono fissati per lunedì mattina, nel carcere di Regina Coeli, gli interrogatori di Rocco Rotolo e di Salvatore Ruggero, gli ultimi due ad essere finiti in carcere e considerati vicini alla ‘ndrangheta. Entrambi sono accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso in quanto ritenuti responsabili di aver assicurato il collegamento tra il clan dei Mancuso, egemone nel Vibonese, ed alcune cooperative riconducibili a Buzzi, braccio finanziario, secondo la Procura di Roma, dell’organizzazione criminale capeggiata da Carminati.