Lanci di monetine contro il sindaco Marino, momenti di tensione e grida durante la protesta dei Cinquestelle e delle opposizioni fuori e dentro il Comune di Roma, nella sera di venerdì 5 dicembre. Poche ore prima del tweet del presidente del Pd Matteo Orfini che ha annunciato l’autosospensione dal partito dell’ex assessore comunale alla Casa Daniele Ozzimo, dell’ex presidente dell’Assemblea capitolina Mirko Coratti e del consigliere regionale Eugenio Patanè, tutti coinvolti nell’inchiesta “Mondo di mezzo”. “Li ringrazio e gli auguro di riuscire a dimostrare la propria estraneità a questa storia”, ha scritto Orfini.

Venerdì sera l’Assemblea capitolina è riunita per eleggere il nuovo presidente, dopo le dimissioni di Mirko Coratti indagato nell’inchiesta Mondo di Mezzo, il Movimento Cinque Stelle ha assediato il Campidoglio. Al grido di “Onestà” una delegazione pentastellata guidata dal vicepresidente della Camera Luigi Di Maio è entrata nell’aula Giulio Cesare chiedendo di bloccare immediatamente i lavori “di un Comune che va sciolto per mafia”, mentre emergono nuovi dettagli dall’inchiesta sulla banda di Massimo Carminati e i suoi rapporti con il mondo della politica, dello sport e dello spettacolo.

Oltre ai Cinquestelle hanno protestato anche esponenti e rappresentanti del centrodestra e della Lega dei popoli. Durante il blitz, un manifestante ha gettato contro Ignazio Marino delle monetine, che non hanno colpito il sindaco, urlando: “Non sono i milioni di Buzzi!”. Un altro manifestante ha urlato: “Scappa Marino”. Altri hanno mostrato foto con immagini e ritratti del primo cittadino con scritto “Marino furbino, facciamo pulizia”. In questo clima è stata eletto il nuovo presidente Valeria Baglio del Pd. Un ruolo ricoperto fino a pochi giorni fa dal democratico Coratti. E che, alla luce dell’inchiesta che cristallizza le infiltrazioni della banda Carminati in Campidoglio, i Cinquestelle hanno rivendicato: “Il MoVimento 5 Stelle – si legge nel blog di Grillo prima dell’elezione – chiede la presidenza dell’assemblea capitolina. Solo l’onestà può salvare la Capitale del Paese”.

Intanto le proteste sono andate in scena anche fuori dal Campidoglio, dove centinaia di attivisti hanno raccolto l’invito a partecipare al presidio “Onestà Night” lanciato dal blog del portavoce dei Cinquestelle.  “Noi siamo l’unica forza politica non coinvolta nello scandalo di Mafia capitale. Siamo gli unici che hanno le mani pulite perciò fidatevi di noi: inviateci in buste chiuse tutto ciò che sapete su mafia capitale perché noi indagheremo per voi”, ha detto Di Maio in piazza. “Chi ha rovinato Roma non può risolvere i problemi – ha proseguito – chi ha creato il cancro non lo può estirpare. Dobbiamo fare in modo che il comune venga sciolto per mafia. Chi ha distrutto il Paese oggi dice di volerlo ricostruire ma non può farlo. Il Pd che vuole risolvere i problemi è nient’altro che una buffonata”.

“Noi – ha aggiunto Di Maio – abbiamo preso la presidenza dell’assemblea capitolina pro tempore perché siamo l’unica forza onesta, fuori da questa inchiesta. Ma per noi il Comune di Roma va sciolto subito. Se procede Marino tanto meglio evitiamo un’umiliazione ulteriore per i cittadini romani”. Il sindaco di Roma, che ha esultato durante la votazione della Baglio, intanto ha fatto sapere che l’ipotesi di una giunta straordinaria di salute pubblica che coinvolga tutti, dal M5S alla società civile, è “una proposta condivisibile“, rispondendo all’invito di Francesco Rutelli. “Non so se i 5 Stelle sono disponibili – ha detto al Tg3 il primo cittadino – ma deve essere un insieme di persone al di sopra di ogni sospetto”.