Si spacciavano sue amanti, anche se non lo erano, per sollecitare il pagamento degli alimenti da parte degli ex mariti. Perché il nome di Massimo Carminati a Roma faceva molta paura. E’ il caso di Martina Sonni, ex moglie di Alessandro Angelucci, figlio del senatore del Pdl e titolare dell’impero della sanità Antonio Angelucci (nella foto). Secondo quanto si legge nell’ordinanza d’arresto per Carminati e altri 37, la donna andava in giro a dire che era l’amante del ‘Cecato‘ per spaventare l’ex coniuge.

Sonni, secondo quanto si legge nell’ordinanza, era stata amante per davvero del boss della camorra romana Michele Senese – circostanza accertata dai carabinieri – e da quest’ultimo aiutata a intimidire Alessandro Angelucci e la sua famiglia rispetto alla causa di separazione. In seguito, quando Senese, detto ‘Michele ‘o pazzo‘ fu arrestato – di recente è stato condannato all’ergastolo per omicidio -, la donna si inventò di essere l’amante di Carminati. Suscitando la reazione della vera compagna dell’ex Nar, Alessia Marini. Tutto accadeva nell’autunno 2013.

“E che fa ammazzà il marito per problemi di…di mantenimenti…di cose sì – disse alla Marini Gennaro Trinchillo, personaggio collegato a Senese – e questo (Alessandro Angelucci, ndr) già se stava a cacà sotto perché comunque sapeva che..stava con un camorrista…mo’ spende il nome di tuo marito…insomma ha detto…mi ha detto, ‘mi sono salvato con quello di prima che l’hanno arrestato..adesso mi ammazza Carminati'”.

“Questa va a dì in giro che la…che lei sta insieme a Massimo – dice Alessia Marini a un uomo di Carminati, Matteo Calvio – …al marito gli dice ‘o mi dai i soldi o ti faccio rompe il culo da lu..dal mio fidanzato'”. La Marini aggiungeva di non aver informato Carminati perché queste cose lo innervosivano molto.