Per le piogge che hanno ingrossato affluenti piemontesi e lombardi, e per il possibile maltempo, che potrebbe coinvolgere quelli emiliani, la protezione civile dell’Emilia-Romagna ha aggiornato l’allarme per piena del Po. Il colmo arriverà nella tarda serata/nottata con un livello previsto di circa 8 m, superiore di circa 1 m sul precedente, transitato tra giovedì 13 e venerdì 14 novembre. Allertati i comuni rivieraschi del piacentino e del parmense. L’Aipo, agenzia interregionale per il fiume, ha inoltre confermato in serata lo sviluppo di una nuova onda di piena, superiore a quella registrata nei giorni scorsi, nel tratto lombardo-emiliano e veneto, con livelli sopra la soglia dell’elevata criticità (livello 3).

Il colmo è in corso a Ponte Becca con valori prossimi ai 5,30 m sullo zero idrometrico; lunedì 17 novembre in mattinata transiterà a Piacenza, con valori stimati nell’intorno di 7,80 m s.z.i. e a Cremona in serata con valori nell’intorno di 4,60 m. Oltre alle golene aperte, tuttora in larga parte allagate, anche le golene chiuse secondarie potranno essere interessate dalla piena, mentre per quelle principali il franco risulterà notevolmente ridotto; alcune di esse potranno essere interessate. Mentre si sviluppa questo nuovo incremento nella parte occidentale dell’asta del Po, permane un livello di criticità elevata (livello 3) nel tratto tra Casalmaggiore e il mare Adriatico, sia per i livelli attuali che per quelli previsti.

“E’ previsto”, ha detto il responsabile della Protezione civile dell’Emilia Romagna Maurizio Mainetti, “che questa piena importante, rimanga all’interno degli argini maestri, ma è altrettanto previsto che tutte le aree golenali, anche quelle chiuse, anche quelle abitate, possano essere interessate”. Dopo il piacentino e la provincia di Cremona, la piena toccherà il parmense, reggiano, mantovano e infine il tratto ferrarese/rodigino.