Non arriveranno aiuti italiani, almeno a medio termine, alla compagnia di navigazione francese Sncm. I principali operatori di trasporto marittimo passeggeri hanno confermato a ilfattoquotidiano.it che non c’è un sostanziale interesse nei confronti della ex compagnia pubblica che collega Marsiglia alla Corsica e al Nord Africa. Nonostante le voci circolate in questi giorni, la Société Nationale Maritime Corse Méditerranée è destinata a rimanere un problema solo d’Oltralpe, con i suoi 500 milioni di debiti e un contenzioso tra la Francia e Commissione Europea di 440 milioni considerati “aiuti di Stato” da restituire.

Mentre oggi gli amministratori della compagnia francese consegnavano i libri in tribunale ufficializzando la crisi di liquidità, Moby Lines e Corsica Ferries hanno dichiarato di non essere interessati ad acquistare una quota della società e neppure a subentrare nei servizi di continuità territoriale da Marsiglia alla Corsica. Vincenzo Onorato, presidente di Moby, ha specificato che la società è attualmente concentrata sulla gestione della governance in Tirrenia, mentre per Corsica Ferries, il direttore generale Pierre Mattei ha spiegato che non c’è l’interesse, neppure teorico, ad acquisire quote della Sncm. Rimane aperto un timido interesse, ma forse neppure quello, da parte di Grandi Navi Veloci, il cui presidente Roberto Martinoli non è andato oltre un “il processo è acerbo, ci sono molte speculazioni, aspettiamo di vedere che cosa succede”, come riferito dal magazine specializzato MediTelegraph.

Sncm era nata nel 1963 come azienda pubblica (la corrispettiva della nostra Tirrenia) e dopo la privatizzazione continuava a prestare servizio di collegamento tra la Francia e la Corsica grazie all’associazione di impresa con la Compagnie Méridionale de Navigation (detta anche La Méridionale). Quest’ultima si trova dunque ora in difficoltà perché la concessione dei fondi pubblici per la continuità territoriale Francia-Corsica prevede il supporto di una Sncm ormai praticamente fuori servizio. Un aiuto da parte di Corsica Ferries (che partecipò al bando) è comunque da escludere come ha spiegato Mattei alla domanda se vi potrebbe essere una eventuale sinergia con La Méridionale, anche in chiave di continuità territoriale: “Abbiamo risposto e partecipato alla gara lanciata nel 2013. Costavamo meno ma non ci hanno voluto dare nemmeno una linea. Le linee possono solo essere attribuite dopo una gara trasparente ed europea”.

di Gianmaria Frati