Dopo le polemiche e le proteste delle associazioni, il governo fa marcia indietro sul taglio dei fondi per le persone non autosufficienti previsto nella legge di Stabilità. Martedì il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, ha ricevuto i rappresentanti del Comitato 16 novembre, vicino ai malati di Sla, mentre in Via Veneto il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti ha incontrato le associazioni Fish (Federazione italiana superamento handicap) e Fand (Federazione associazioni nazionali disabili). Il risultato è stato l’impegno dell’esecutivo a presentare un emendamento al ddl di Stabilità che porti il Fondo non autosufficienza a 400 milioni, “la cifra più alta mai impegnata finora” stando al comunicato di Palazzo Chigi. In più viene istituito un tavolo interministeriale “per dare sostanza e azioni al fondo, per anni dimenticato”. Delrio e Poletti hanno ribadito che la manovra rende strutturale il fondo per le non autosufficienze viene reso strutturale, quindi nei prossimi anni non si dovrà ogni volta ripartire da zero come avvenuto finora.

Le federazioni hanno commentato parlando di “risultato positivo”, anche se Vincenzo Falabella, presidente della Fish, ha avvertito che “ora dovremo prestare attenzione alla redazione del decreto di riparto del Fondo stesso che verosimilmente verrà già delineato nelle prossime settimane”. Pietro Barbieri, portavoce nazionale del Forum Nazionale del Terzo Settore, ha “preso atto”, sottolineando però che l’impegno “arriva dopo l’ennesima manifestazione di protesta, come è avvenuto troppe volte in questi anni”.

Nel corso della giornata le associazioni hanno infatti manifestato davanti al ministero dell’Economia con striscioni su cui si leggeva: “Renzi basta docce gelate, un miliardo per il fondo per la non autosufficienza”. Mariangela Lamanna, vice presidente Comitato 16 Novembre onlus, ha definito “presa in giro” il taglio di 100 milioni al Fondo previsto nel testo della legge di Stabilità diffuso dieci giorni fa. Al presidio hanno partecipato, con l’Associazione Coscioni, anche alcuni malati di Sla in carrozzina e con il respiratore, che hanno ricordato con alcune foto Raffaele Pennacchio del Comitato 16 Novembre, morto il 24 ottobre 2013 dopo una giornata di protesta sotto la sede del Tesoro.