Gli scontri più duri dall’inizio della protesta: barricate rimosse, manganelli e lacrimogeni contro i dimostranti, un pestaggio ripreso in un video. La polizia di Hong Kong ha cacciato i manifestanti per la democrazia che bloccavano un tunnel vicino alla sede del governo ed effettuato 45 arresti. Un filmato diffuso online mostra intanto un gruppo di agenti che trascinano un manifestante ammanettato dietro un angolo e cominciano a picchiarlo. Il sottopassaggio era stato occupato alcune ore prima, probabilmente per estendere la zona delle proteste dopo essere stati sgomberati da altre strade. Si tratta delle peggiori violenze da quando le proteste sono cominciate circa tre settimane fa. La polizia sostiene di essere intervenuta perché il sit-in nel tunnel era illegale e costituiva disturbo dell’ordine pubblico e afferma che i 45 arrestati siano responsabili di avere ferito quattro agenti. 

Le immagini sono state girate da un operatore della rete televisiva Tvb ad Admiralty, il quartiere dei ministeri occupato da oltre due settimane dai manifestanti, che chiedono a Pechino di garantire per il 2017 elezioni “realmente” libere nel territorio. Secondo il Partito Civico, uno dei partiti democratici di Hong Kong, la vittima è un suo dirigente, Ken Tsang. Nelle immagini trasmesse da Tvb non è possibile vedere il volto della vittima, ma lo stesso Tsang ha mostrato ai giornalisti i lividi che ha sul volto e sulla schiena in seguito al pestaggio. Le violenze delle forze dell’ordine, che hanno rimosso gran parte delle barricate erette dai manifestanti nei giorni scorsi, sono state denunciate anche dal leader studentesco Joshua Wong. I giovani, ha detto Wong, “hanno perso completamente la fiducia” nella polizia del territorio.

 Il segretario per la sicurezza di Hong Kong, Lai Tung-kwok ha dichiarato che gli agenti responsabili del pestaggio sono stati trasferiti, mentre l’ufficio competente ha aperto un’inchiesta. Ma Lal ha anche dichiarato che la polizia è intervenuta in Lung Wo road dopo che i manifestanti avevano lanciato oggetti contro gli agenti ed eretto barricate. Intanto, per il terzo giorno consecutivo, i manifestanti hanno circondato la sede del quotidiano Apple Daily, ritardandone l’uscita.