Quali sono i limiti del consigliere federale e presidente della Lazio Claudio Lotito lo ha stabilito la rete. Ovvero, nessuno. Su Twitter sono decine le foto – ritoccate – che lo ritraggono accanto a vip, in scatti famosi, in momenti storici. Lotito c’è, onnipresente.

Tutto nasce dal modo nel quale il presidente laziale sta interpretando il suo ruolo di consigliere della Figc, nomina fresca seguita all’elezione di Carlo Tavecchio, del quale Lotito è stato un king maker trainandolo in campagna elettorale e accompagnandolo nelle prime uscite pubbliche dopo l’assemblea che lo ha eletto presidente. Fino a giovedì sera, quando il numero uno della Lazio si è presentato all’allenamento degli azzurri con il giubbotto della nazionale. Click. Foto scattata, subito catapultata sul web e reinterpretata dagli utenti in tutte le salse.

Così mentre alcuni giocatori dell’Italia avrebbero espresso il proprio malcontento per il suo iper-presenzialismo – ma il capitano Buffon ha chiarito che “non dà alcun fastidio” – su Twitter è partito il fotoritocco accompagnato dall’hashtag #LotitoOvunque. Eccolo, allora, accanto al presidente Obama o in compagnia di Martin Luther King durante il discorso del 28 agosto 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington. Ma anche alle spalle di Papa Francesco nel corso dell’Angelus della domenica.

Svariati i salti indietro nella storia, a volte con humor nero. Lotito compare alla testa della colonna di carri armati in piazza Tienanmen e nei pressi dell’auto di John Kennedy nel giorno del suo omicidio a Dallas. Non solo momenti di tensione però: giubbotto della nazionale e cellulare in mano, il consigliere federale, nelle fantasie della rete, si accomoda accanto a Stalin, Churchill e Roosevelt nel celebre scatto della Conferenza di Jalta del febbraio 1945. Non fu invitato Charles de Gaulle, ma a Lotito un posto non si nega mai. Giudice a X-Factor, picconatore del muro di Berlino, allenatore dell’Italia campione del mondo nel ’38 con tanto di Coppa Rimet in mano al posto di Vittorio Pozzo.

La lista è lunga e Lotito fa capolino anche accanto alle strisce di Abbey Road durante il celeberrimo attraversamento dei Beatles e si accomoda sulla trave sospesa tra gli operai che hanno edificato il Rockfeller Center. Si accompagna perfino a Le Iene di Quentin Tarantino. Uno degli spot promozionali del film cult con Harvey Keitel, Tim Roth e Steve Buscemi suonava così: “Amici prima, iene dopo. Finiranno per sbranarsi fra loro”. Chissà come andrà in Figc e Lega Calcio tra chi ha seguito il numero uno della Lazio sulla strada che ha portato all’elezione di Carlo Tavecchio, ora che Lotito prova a prendersi tutta la scena.

Twitter: @AndreaTundo1