Il consiglio di amministrazione di Alitalia ha designato formalmente Silvano Cassano come futuro amministratore delegato della nuova compagnia destinata a nascere dal matrimonio con Etihad. Cassano assumerà l’incarico dopo la chiusura dell’accordo di partnership che la compagnia di bandiera e il vettore degli Emirati hanno firmato l’8 agosto. Il che potrà avvenire solo dopo il completamento del processo di approvazione regolamentare. A Bruxelles, ha fatto sapere il commissario Ue alla Concorrenza Joaquin Almunia, è ancora attesa la notifica formale dell’ingresso di Etihad nel capitale di Alitalia.

Cassano ha più di 35 anni di esperienza in ruoli dirigenziali in diverse aziende. È stato presidente e amministratore delegato della compagnia di navigazione italiana Grandi Navi Veloci, amministratore delegato del gruppo Benetton e di Fiat Auto Financial & Consumer Services. In Hertz Europa, invece ha ricoperto il ruolo di vicepresidente Operations, nello stesso periodo in cui l’amministratore delegato di Etihad Airways James Hogan è stato direttore marketing, capo delle vendite e della stessa sezione Operations. 

La nomina di Cassano conferma le indiscrezioni estive che davano l’ex ad di Benetton (gruppo che fa capo alla famiglia azionista di maggioranza di Atlantia, che oggi ha il 7,4% di Alitalia) come successore di Gabriele Del Torchio alla guida della nuova compagnia aerea e Luca di Montezemolo, che sarebbe vicino all’addio alla Ferrari, nel ruolo di presidente.

Una nomina che il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, pur non “avendo nulla contro del Torchio che ha fatto un ottimo lavoro”, definisce “coerente con quanto ci avevano detto. Uno degli elementi importanti era la discontinuità”. 

Si scioglie quindi uno dei diversi nodi ancora rimasti sul cammino dell’alleanza tra le due compagnie, dopo che Del Torchio aveva annunciato l’intenzione di abbandonare a ottobre. Sul tavolo, oltre alla quotidiana implementazione dell’accordo, ci sono, tra le altre, ancora questioni importanti come la gestione degli esuberi e la scelta del presidente. La prima scadenza importante è quella del 10 settembre, giorno entro il quale dovranno arrivare le richieste di coloro che intendono andar via volontariamente a fronte di uno scivolo di 10mila euro. Per la seconda bisognerà invece aspettare la chiusura dell’operazione e la nascita della nuova compagnia, i cui azionisti sceglieranno il nuovo presidente. Anche per cominciare a parlare di questo, e per illustrare la visione Etihad al personale di Alitalia, la prossima settimana sarà in Italia proprio Hogan.