“La Russia non è più un partner della Nato” e l’obiettivo del vertice che comincia domani è decidere la “strategia di lungo termine per rendere sicura l’Europa con questa Russia”. Lo dicono alti funzionari dell’Alleanza Atlantica alla vigilia del summit di Newport. “Guardando indietro nel tempo – continuano i funzionari – ci rendiamo conto che sembra che Putin abbia preparato questa situazione negli anni”. Il senso, insomma, è che “Mosca considera la Nato un avversario”, aggiungono le fonti, sottolineando che la situazione attuale in Ucraina “è il frutto di un lungo sviluppo” che include l’invasione della Georgia. La presa di posizione gli Alleati arriva dopo quello che sembrava un clima di distensione grazie a una telefonata tra Vladimir Putin e il presidente ucraino Petro Poroshenko dopo la quale era stata annunciata una tregua. Tutto questo mentre i militari italiani hanno partecipato a un’esercitazione della Nato in Ucraina, anche se – come ha precisato il ministro della Difesa Roberta Pinotti, non è da intendere come un elemento di pressione sulla Russia. 

In Ucraina, ha spiegato il ministro, la Nato “ha messo in opera alcune misure per incrementare la sorveglianza dello spazio aereo dei Paesi membri dell’Europa orientale, in particolare Polonia e Romania. Tale attività vede impegnata la forza della Nato di sorveglianza aerotrasportata, cioè i velivoli radar Awacs. Per assicurare tali operazioni, è necessario provvedere anche alle attività di rifornimento in volo degli aerei, attività che noi supportiamo con un nostro velivolo rifornitore. Inoltre partecipiamo con una fregata alle attività di sorveglianza esercitata in mare dalle Forze navali permanenti dell’Alleanza Atlantica”.

Il vertice in Galles si terrà il 4 e il 5 settembre tra le priorità all’ordine del giorno ci saranno proprio la crisi ucraina, il futuro dell’Afghanistan e la messa a punto di una strategia contro gli jihadisti dell’Isis. Grande assente proprio la Russia, che non è stata invitata al vertice. Sono attesi 60 leader mondiali, di cui i 28 capi di Stato e di governo dei Paesi membri. Tra loro, non ci sarà il presidente afghano, dal momento che non è stata ancora risolta la disputa elettorale tra i due rivali Ashraf Ghani e Abdullah Abdullah. A Newport ci sarà invece il presidente ucraino Poroshenko. In tutto ci saranno invece 70 ministri degli Esteri e altrettanti ministri della Difesa. Saranno schierati 9.500 poliziotti, appartenenti a 43 forze diverse, per far fronte anche ai 20mila manifestanti attesi. Blindate le città di Cardiff e Newport, con quasi una ventina di chilometri di cordone di sicurezza e una no-fly zone intorno ai tremila metri.

Il programma prevede per giovedì 4 alle 13 una riunione sull’Afghanistan, alle 16.45 una riunione della commissione Nato-Ucraina, alle 20.30 cena di lavoro del Consiglio Atlantico. Venerdì 5 sono in agenda dalle 9.30 due riunioni del Consiglio Atlantico e infine la firma della Dichiarazione dei capi di Stato e di Governo dei Paesi Nato sulle Forze Armate.