Un’incredibile storia di accesso abusivo ai profili di Cloud riguardante diverse star di Hollywood, e conseguente pubblicazione on line di foto intime, sarebbe accaduta in queste ore. Secondo diverse testate online in lingua inglese, si sarebbe consumato in queste ore un accesso abusivo massivo alle foto senza veli di tantissime celebrità, attraverso un “buco” del sistema di deposito iCloud. Si tratterebbe di più di 400, tra immagini e video. Diverse star, con estrema rabbia, hanno confermato, anche attraverso i social network, l’autenticità della violazione, che non sembra avere precedenti, per il numero di soggetti coinvolti. Apple, dal canto suo, contattata dal sito americano specializzato in nuove tecnologie Mashable, ha declinato ogni commento

Le foto senza veli di star come Selena Gomez, dell’attrice Jennifer Lawrence o di Rihanna avrebbero cominciato a circolare da domenica sui social network e sui siti di condivisione gratuita. Tra i nomi delle vittime figurerebbero anche Lavigne, Amber Heard, Gabrielle Union, Hayden Panettiere et Hope Solo, nonché Hillary Duff, Jenny McCarthy, Kaley Cuoco, Kate Upton, Kate Bosworth, Keke Palmer et Kim Kardashian. Le foto sono state rese disponibili anche attraverso Twitter e Reddit, e le comunità virtuali hanno subito ribattezzato la vicenda “Fappening”, anche se Twitter avrebbe sospeso un certo numero di utenti “sorpresi” a postare le foto senza veli delle star. La stessa Wikipedia avrebbe cancellato la voce relativa all’evento.

L’ignoto hacker (o meglio Cracker) rischia una condanna molto pesante, ben più grave di quella toccata in sorte a Christopher Chaney, di Jacksonville, che era diventato famoso come il “cracker delle star”. L’uomo aveva violato la posta elettronica di molte celebrità di Hollywood e ne aveva messo in Rete il contenuto. Chaney si era introdotto nelle caselle di posta, telefoni e account di star del calibro di Mila Kunis e Christina Aguilera, ma viene ricordato soprattutto per aver reso pubbliche le foto intime di Scarlett Johansson. Chaney è stato condannato a dieci anni di carcere per intercettazione abusiva e pirateria informatica. La legislazione Italiana in materia è altresì estremamente severa.

La fattispecie capitata alle star di Hollywood sembra infatti rientrare nelle ipotesi previste dall’art 615 ter del codice penale, che punisce (con pene sino a cinque anni) l’accesso abusivo a sistema informatico o telematico più che alla diversa fattispecie prevista dall’ art 615 bis del codice penale, che sanziona (con pene fino a quattro anni) l’interferenza illecita nella vita privata. Quest’ultima fattispecie si deve però realizzare attraverso l’introduzione in un privato domicilio (l’account ICloud lo è?) con mezzi di ripresa visiva o sonora o attraverso  la rivelazione o la diffusione, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, delle notizie o le immagini ottenute con i mezzi di ripresa visiva o sonora di cui sopra.