Il confronto dell’Europa tra il 1914 e il 2014, la violenza nel ‘900 e il ‘rammendo delle periferie’ partendo da uno spunto dell’architetto Renzo Piano. Poi c’è anche una poesia di Salvatore Quasimodo, autore che non usciva all’esame di Stato da 12 anni. E ancora la pervasività delle tecnologie e il tema del “dono” per l’ambito artistico-letterario. Sono queste le tracce della prima prova della maturità, che coinvolge circa 500mila studenti in tutta Italia, chiamati a scegliere tra analisi del testo, redazione di un articolo di giornale/saggio breve, tema di argomento storico e tema di ordine generale

I candidati hanno sei ore di tempo per svolgere l’elaborato e anche quest’anno l’invio delle tracce delle prove scritte avviene attraverso il plico telematico, ‘buste’ criptate recapitate per via informatica alle scuole, aperte tramite una password. La seconda prova scritta si svolgerà giovedì, mentre la terza e ultima è in calendario, dopo il week end di pausa, per lunedì 23 giugno. Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini questa mattina, dai microfoni del Tg1, ha augurato “il migliore in bocca al lupo a tutti gli studenti” e ha letto il secondo codice di accesso per “decriptare” le tracce per il primo scritto. Abbinandolo a quello già in loro possesso le commissioni hanno potuto “scaricare” i temi. Secondo Giannini, che ritiene la maturità un “esame qualitativo”, le prove “offrono una bella gamma di riflessioni” e offrono “a tutti la possibilità di esprimersi al meglio”. Ecco la lista delle tracce:

Tipologia Aanalisi del testo:  “Ride la gazza, nera sugli aranci” di Salvatore Quasimodo (leggi il commento di Maurizio Maggiani)
Tipologia B, ambito
Artistico-letterario: Il dono (ascolta il commento di Alex Corlazzoli)
Storico-politico: Violenza e non violenza nel ‘900: due volti del Novecento” (leggi il commento di Giovanni Sabbatucci)
Socio-economico: Le nuove responsabilità dell’uomo, tra clima e crescita demografica (leggi il commento di Roberto Perotti)
Tecnico scientifico: Tecnologie pervasive
Tipologia C, tema storico:  Il confronto dell’Europa tra il 1914 e il 2014
Tipologia D, tema di attualità: Spunto di Renzo Piano sul ‘rammendo delle periferie’ 

CRONACA ORA PER ORA

ore 13.19 – Tutte le tracce sul sito del Ministero. Leggi il pdf

ore 11.04 – Tipologia B, ambito socio-economico: Le nuove responsabilità
Il portale Skuola.net, scrive che “l’argomento di ambito socio-economico per la maturità 2014 è incentrato su “Le nuove responsabilità”. Di cosa è (o dovrebbe essere più) responsabile l’uomo? Gli effetti dell’azione umana sono ben visibili sui cambiamenti climatici, dal buco dell’ozono ai disboscamenti, ma anche sulla vertiginosa crescita demografica sulla Terra, che potrebbe portare ad un sovraffollamento del nostro pianeta. Ma c’è di più: cosa ne sarà dell’umanità se non impareremo a coesistere con ciò che è culturalmente differente da noi?”. 

I testi da prendere in considerazione per lo svolgimento della prova sono “Storia culturale del clima di Wolfgang Behringer (2007), che parla della fragilità del nostro pianeta e delle responsabilità di ogni cittadino della società dei consumi nei confronti dell’ambiente; Lo sviluppo è libertà. Perché non c’è crescita senza democrazia di Amartya Sen (1999) sulla costante flessione della crescita demografica nel mondo; Condividere il mondo di Luce Irigaray (2009) che parla della necessità, per una multiculturalità senza pregiudizi, di un’apertura all’altro e a un mondo diverso dal nostro. E infine Domani, chi governerà il mondo? di Jacques Attali: nessuno deve sentirsi apolide, ma cittadino della terra. Chiunque, lasciando il proprio Paese d’origine, deve essere accolto in qualsiasi altro luogo.

ore 9.58 – Tipologia B: ambito artistico-letterario. Spunti per la traccia “Il dono”
Il saggio breve o articolo di giornale, per l’ambito artistico letterario, propone ai candidati l’argomento del dono. Nonostante i divieti i ragazzi impegnati nella prima prova di maturità oltre alle tracce lasciano trapelare anche gli allegati. E, quindi alla redazione di Skuola.net sono arrivati anche gli spunti proposti. Tra questi ci sono: la Donazione di Costantino, del 1248, dall’Oratorio di San Silvestro, Antioco e Stratonice, 1774, di Jacques-Louis David, l’Adorazione dei Magi, 1529, di Parmigianino. Tra i brani proposti, invece, ci sono in ordine un testo di Grazia Deledda, Il dono di Natale tratto da Le Novelle del 1930, a seguire Minima Moralia. Meditazioni della vita offesa di Theodor W. Adorno, Il dono al tempo di internet di Marco Aime e Anna Cossetta; Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità di Mark Anspach da Cosa significa donare?; dal Festival di filosofia- Carpi Dono senza reciprocità di Enzo Bianchi. 

ore 9.27 – Giannini: “Nessun intoppo con ‘plico’ telematico”
“Siamo nel bunker della maturità a mezz’ora dalla consegna della chiave per il plico telematico nessuna segnalazione di intoppi tutto procede”. E’ quanto scrive la pagina twitter del ministero dell’Istruzione. Ecco il suo tweet sulle tracce proposte
 

 

ore 9.15 –  Tipologia D: tema generale. C’è anche una frase di Renzo Piano
Renzo Piano e ‘il rammendo delle periferie’ è la traccia proposta ai maturandi per il tema di ordine generale. Gli studenti sono chiamati a riflettere su una frase dell’architetto: “Siamo un Paese straordinario ma fragile”.
Il testo proposto è tratto da Il Sole 24 Ore dello scorso 26 gennaio.  “Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile. È fragile il paesaggio e sono fragili le città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far manutenzione. Ma sono proprio le periferie la città del futuro, quella dove si concentra l’energia umana e quella che lasceremo in eredità ai nostri figli. C’è bisogno di una gigantesca opera di rammendo e ci vogliono delle idee. Siamo un Paese che è capace di costruire i motori delle Ferrari, robot complicatissimi, che è in grado di lavorare sulla sospensione del plasma a centocinquanta milioni di gradi centigradi. Possiamo farcela perché l’invenzione è nel nostro Dna. Come dice Roberto Benigni, all’epoca di Dante abbiamo inventato la cassa, il credito e il debito: prestavamo soldi a re e papi, Edoardo I d’Inghilterra deve ancora renderceli adesso. Se c’è una cosa che posso fare come senatore a vita non è tanto discutere di leggi e decreti, c’è già chi è molto più preparato di me”. 

“Non è questo il mio contributo migliore, perché non sono un politico di professione ma un architetto, che è un mestiere politico. Non è un caso che il termine politica derivi da polis, da città. Norberto Bobbio sosteneva che bisogna essere ‘indipendenti’ dalla politica, ma non ‘indifferenti’ alla politica. Se c’è qualcosa che posso fare, è mettere a disposizione l’esperienza, che mi deriva da cinquant’anni di mestiere, per suggerire delle idee e per far guizzare qualche scintilla nella testa dei giovani. Una scintilla di una certa urgenza, con una disoccupazione giovanile che sfiora una percentuale elevatissima”. “Quindi con il mio stipendio da parlamentare ho assunto sei giovani, che ruoteranno ogni anno e che si occuperanno di come rendere migliori le nostre periferie. Perché le periferie? Le periferie sono la città del futuro, non fotogeniche d’accordo, anzi spesso un deserto o un dormitorio, ma ricche di umanità e quindi il destino delle città sono le periferie. Nel centro storico abita solo il 10 per cento della popolazione urbana, il resto sta in questi quartieri che sfumano verso la campagna. Qui si trova l’energia”.

“I centri storici ce li hanno consegnati i nostri antenati, la nostra generazione ha fatto un pò di disastri, ma i giovani sono quelli che devono salvare le periferie. Spesso alla parola ‘periferià si associa il termine degrado. Mi chiedo: questo vogliamo lasciare in eredità? Le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni. Diventeranno o no pezzi di città? Diventeranno o no urbane, nel senso anche di civili?”. “Qualche idea io l’ho e i giovani ne avranno sicuramente più di me. Bisogna però che non si rassegnino alla mediocrità. Il nostro è un Paese di talenti straordinari, i giovani sono bravi e, se non lo sono, lo diventano per una semplice ragione: siamo tutti nani sulle spalle di un gigante. Il gigante è la nostra cultura umanistica, la nostra capacità di inventare, di cogliere i chiaroscuri, di affrontare i problemi in maniera laterale”.

ore 9.03 – Tipologia C: tema storico
Il tema storico propone questa riflessione: “Europa nel 1914 e nel 2014: quali le differenze”. 

ore 9.01 – Tipologia A, analisi del testo: Quasimodo, il testo completo
Ecco il testo della poesia “Ride la gazza, nera sugli aranci”, data agli studenti della maturità 2014 per l’analisi del testo. Nella lirica la rievocazione della Sicilia – si legge nella traccia – si fonde con quella dell’infanzia e della comunione con la natura, in contrasto con il dolore presente della vita. “Forse è un segno vero della vita: intorno a me fanciulli con leggeri moti del capo danzano in un gioco di cadenze e di voci lungo il prato della chiesa. Pietà della sera, ombre riaccese sopra l’erba così verde, bellissime nel fuoco della luna! Memoria vi concede breve sonno: ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo per la prima marea. Questa è l’ora: non più mia, arsi, remoti simulacri. E tu vento del sud forte di zàgare, spingi la luna dove nudi dormono fanciulli, forza il puledro sui campi umidi d’orme di cavalle, apri il mare, alza le nuvole dagli alberi: già l’airone s’avanza verso l’acqua e fiuta lento il fango tra le spine, ride la gazza, nera sugli aranci”. 

ore 8.54 – Tipologia B: ambito artistico-letterario
E’ stato scelto un tema sul dono.

ore 8.54 – Tipologia B: ambito tecnico-scientifico
La traccia riguarda la pervasività delle tecnologie con tre spunti che parlano di Silicon Valley, robot e tempo ciclico della natura. 

ore 8.47 – Le altre tracce proposte agli studenti propongono violenza e non violenza nel ‘900, Tecnologie pervasive e nuove responsabilità

 ore 8.44 – Traccia di storia
Il confronto dell’Europa tra il 1914 e il 2014: è questa la traccia di maturità per storia. 

ore 8.39 – Analisi del testo: Salvatore Quasimodo
Per le tracce della prima prova dell’esame di maturità è stato scelto il brano di Quasimodo “Ride la gazza nera sugli aranci” tratta dalla raccolta “Ed è subito sera”.  Erano 12 anni che l’autore non usciva alla maturità.