“Sono pronto a incontrare Beppe Grillo in streaming”. José Bové, eurodeputato francese ed ex candidato alla presidenza per la Commissione per i Verdi a Bruxelles, accoglie l’invito di Grillo e scrive al Segretario generale dei Verdi. Dopo giorni di polemica, il noto attivista anti-liberista fa sapere a ilfattoquotidiano.it di accettare l’offerta del leader M5S: “E’ arrivato il momento di fare chiarezza pubblicamente”. Sempre secondo l’eurodeputato, “ci sono vari punti di convergenza con i 5 Stelle”. E sull’opposizione interna dei Verdi tedeschi, scettici soprattutto dopo gli articoli di difesa a Farage comparsi sul blog del comico, risponde: “Non è possibile che si rinunci al dialogo, almeno non all’interno dei Verdi europei”.

Dopo solo poche ore dalla pubblicazione del post con il quale Grillo ha reso pubblico il messaggio inviato al gruppo dei verdi e mentre sull’altro fronte proseguono i contatti tra M5S e il leader indipendentista dell’Ukip, Bové scrive direttamente al segretario del gruppo al Parlamento europeo, Vula Tsetsi, mettendosi a disposizione per parlare con i pentastellati: “Dobbiamo chiarire le cose e farlo pubblicamente, poi ognuno si farà la propria opinione”. Adesso la parola spetta all’ufficio centrale che avrà l’arduo compito di mettere d’accordo le varie delegazioni del gruppo, soprattutto francesi e tedeschi, i primi disposti al dialogo con Grillo e i secondo solo con i deputati M5S. A Ilfattoquotidiano.it Bové spiega: “Voglio una discussione franca e chiara con Grillo per individuare i punti di convergenza tra i nostri programmi e parlare di un’eventuale alleanza in Europa”. E secondo Bové di punti in comune ce ne sono eccome: “Eurobond, investimenti europei e sforamento del 3 per cento nel patto di stabilità fanno parte anche del nostro programma”.

Un dialogo pubblico. È quello che propone Bové al Segretario generale dei Verdi, uno streaming online, “perché far partecipare tutti alla discussione è una questione di democrazia”. “Non sono a favore degli inciuci tra amici, no alle porta chiuse”. E sulle porte che invece pare voglia chiudere la delegazione tedesca dei verdi – almeno a Grillo in persona ma non al M5S – Bové è categorico: “Non bisogna imporsi dei limiti prima ancora di aver parlato. Facciamo una discussione franca, poi vedremo se si può lavorare insieme o no”. Adesso la decisione dovrà essere presa a livello di gruppo politico, dove Bové potrà contare sull’appoggio dell’intera delegazione francese, compresa la presidente Michèle Rivasi. “Sono uno dei due candidati dei Verdi alla presidenza della Commissione europea, quindi mi sento assolutamente legittimato a fare questa proposta. Non è possibile che si precluda la possibilità stessa di discutere, almeno non all’interno dei Verdi europei”.

@AlessioPisano