La prossima settimana Beppe Grillo potrebbe incontrare i rappresentanti del partito Alternativa per la Germania (Alternative für Deutschland) in vista della formazione di un gruppo europarlamentare a Bruxelles. “Altri partiti hanno chiesto formalmente un incontro – si legge sul blog del leader M5S – tra questi Alternativa per la Germania, che Grillo dovrebbe incontrare la prossima settimana”. Ma arriva subito la smentita di  Ulrike Trebesius, eurodeputata tedesca di AfD: “Non è previsto alcun incontro con Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle”, ha dichiarato, “mercoledì prossimo ci vedremo noi 7 eletti di AfD per discutere le strategie. Finora non ci sono stati contatti con italiani”, ha aggiunto. Il leader di AfD, Bernd Lucke, aveva definito l’M5S un ‘partito di comici’: “Non ho molto a che spartire con Grillo, noi siamo una forza seria” Alle Europee Afd, formazione euroscettica, ha ottenuto poco più di due milioni di voti (7%), ovvero 7 seggi nell’Europarlamento. 

Intanto non si placano le polemiche sulla possibile alleanza con Nigel Farage, leader dell’Ukip. Ai dubbi di Dario Fo, sul palco con Grillo a Piazza del Duomo per sostenere la campagna elettorale del M5S, si sono poi aggiunte le forti dichiarazioni di Fernando Imposimato, presente a San Giovanni nel giorno del comizio di chiusura. Secondo il giudice emerito della Cassazione, infatti, “Farage è un pazzo scatenato, la quintessenza del razzismo e del nazionalismo. Il Movimento 5 Stelle deve stare lontano da questo signore”

Eppure nel post pubblicato sul blog di Grillo la porta all’alleanza con il leader inglese non sembra affatto chiusa. Come si legge, infatti: “Farage, primo partito in Gran Bretagna, dispone di 24 eurodeputati. Ha rifiutato qualunque ipotesi di accordo con Marine Le Pen e messo alla porta la Lega che faceva parte del suo gruppo. Ha chiesto l’espulsione di Borghezio per le sue dichiarazioni razziste sulla Kyenge. E’ il possibile prossimo primo ministro inglese. Il suo obiettivo è la creazione di un gruppo di 60/70 eurodeputati e quindi del quarto gruppo europeo. E’ fondamentale sapere che all’interno del gruppo ogni partito manterrà la sua identità e la totale libertà di voto”.

E ancora: “Il programma di Farage è simile, ma non uguale a quello del M5S, in particolare sull’energia, ma ognuno potrà votare liberamente“, sottolinea l’autore del post. Si tratta di “un accordo tattico per contare qualcosa in Europa. L’ipotesi di accordo, se ci sarà, verrà esposta dettagliatamente sul blog”. La questione principale resta quella della presidenza delle commissioni: “Entro giugno saranno assegnate le presidenze e le vicepresidenze delle 20 commissioni europee. I gruppi più consistenti sono i favoriti”, sottolinea il blog.