Il conto della truffa della Sopaf per le Casse di previdenza dei giornalisti e dei medici potrebbe essere superiore di oltre 10 milioni a quanto finora ipotizzato dalla magistratura. E’ quanto emerge dalla conferenza stampa organizzata dal coordinatore del gruppo Giornalisti in movimento di Stampa romana, Fabrizio de Jorio, da Pierangelo Maurizio, consigliere della Federazione nazionale della stampa (Fnsi), e da Paolo Corsini, vicedirettore del Giornale Radio 1 e coordinatore di Fnsi – L’Alternativa. Per questo la corrente sindacale Giornalisti in Movimento vuole vederci chiaro e chiede agli inquirenti di accertare “il ruolo nella vicenda della sgr Investire Immobiliare”, società della famiglia di banchieri romani Nattino che gestisce il fondo immobiliare Fip, la compravendita delle cui quote è alla base dell’indagine per truffa.

Negli atti della magistratura, la Investire Immobiliare viene chiamata in causa perché “in data 27/02/2009 ha comunicato il valore della quota Fip al 31 dicembre 2008 pari ad euro 138.552”. Una cifra che è stata poi il riferimento nell’operazione di cessione delle quote Fip all’Enpam – l’ente di previdenza dei medici – pur essendo più elevata rispetto al valore del fondo così come indicato, al momento della transazione, dal terminale finanziario Bloomberg: 85mila euro. Con il risultato che, secondo il parere dell’esperto Gian Marco Bardelli presentato nel corso della conferenza stampa, “Enpam e Inpgi hanno subito rispettivamente un danno in pura linea capitale pari a 22,757 milioni e 10,920 milioni di euro”. Contro i 15 milioni per Enpam e i 7,6 per l’Inpgi indicati dai magistrati. Il tema del ruolo della Investire sgr e dei Nattino, famiglia che monsignor Nunzio Scarano aveva accusato di aggiotaggio nel corso degli interrogatori sullo scandalo Ior, è particolarmente caldo per i giornalisti. L’istituto di previdenza presieduto da Andrea Camporese, numero uno dell’Associazione enti previdenziali (Adepp), ha appena affidato alla Investire Immobiliare sgr “al termine di una gara, la gestione dell’intero patrimonio immobiliare dell’Inpgi rivalutato a 1,2 miliardi”.

In attesa che la magistratura faccia luce sulle presunte truffe agli enti da parte della Sopaf i promotori della conferenza, che hanno messo a disposizione degli inquirenti lo studio di Bardelli, hanno chiesto le dimissioni del presidente dell’Inpgi Camporese – accusato di “negligenza” da Giornalisti in Movimento – e “un’azione di autotutela per la revoca dei contratti e delle operazioni finanziarie stipulate con le società dei Magnoni”.