Alcuni dei secessionisti arrestati nel blitz dei giorni scorsi in Veneto erano già pronti ad allearsi con Alba Dorata e altri gruppi di autonomisti e antieuro. Nel comune di Busseto, in provincia di Parma, è nato Fronte Cristiano, nuova creatura politica che riunisce, tra gli altri, Alba Dorata Federazione, Lombardia Nazione Libera, Comitato Popolo Sovrano e No Euro, e che ha come obiettivo la difesa della radici cristiane contro la globalizzazione e il progetto mondialista. All’atto della costituzione ufficiale, il 5 aprile, avrebbe dovuto partecipare anche Giancarlo Orini del movimento Brescia Patria, arrestato insieme agli altri indipendentisti nell’inchiesta della Procura di Brescia. A fare le sue veci è stato Angelo Baraggia, del Nuovo Comitato di Liberazione Nazionale. “L’ho chiamato per accordarci, perché oggi avrebbe dovuto essere qui. Non rispondeva e poi ho saputo quello che era successo”, ha spiegato Baraggia, che guarda con criticità gli arresti. “E’ un segnale dei partiti politici italiani per colpire tutti quelli che si ribellano con un referendum o con un’iniziativa come la nostra: era solo una cosa folcloristica e invece è stata dipinta come un’azione pericolosa, quando si trattava solo di pensieri scambiati al telefono”. 

Video di Giulia Zaccariello

Baraggia è vicino anche a un altro degli altri arrestati, l’ex parlamentare leghista Roberto Bernardelli, perché fino a due mesi fa era segretario provinciale di Indipendenza Lombarda. “Avevamo parlato dell’iniziativa di oggi – ha continuato – Io ho deciso di unirmi al coordinamento insieme ad altri movimenti per sostenere la sovranità dell’Italia. Alcuni secessionisti oggi sarebbero sicuramente con noi”. Il federalismo e la valorizzazione delle regioni sono alcune delle idee intorno a cui si sono uniti Alba Dorata, Fronte Antimondialista, Comitato Italiano Popolo Sovrano (Cips), Nuovo Cln, Onda d’urto e Movimento Federalista Toscano, che hanno dato vita alla nuova alleanza intorno a un programma comune che ha come principi fondamentali la resistenza alla colonizzazione islamica dell’Europa e l’eliminazione degli effetti negativi della globalizzazione.

“Gli italiani ormai sono considerati cittadini di serie B perché non sono elettori nuovi – ha esordito Cinzia Iacopini, ex leghista e poi fondatrice di Alba Dorata Federazione in Italia, eletta neo coordinatrice di Fronte Cristiano – Sono emarginati, esclusi dalle liste per gli asili e per gli alloggi popolari. Oggi si mira all’annichilimento delle nostre radici, a cancellare le nostre tradizioni, come quella del crocifisso in classe o dei diritti della donna. Ma se accettiamo questi comportamenti culturali, rischiamo di tornare indietro, invece di andare avanti”. Per i membri di Fronte Cristiano non si tratta di razzismo né di discriminazione, ma di difendere il popolo italiano da “forze emergenti esterne come quelle del Medio Oriente, che sono aggressive e portano un pensiero deleterio”. Lo spiega anche Alessandro Di Lauria, segretario nazionale di Alba Dorata, che ha lo stesso statuto del partito politico di estrema destra nato in Grecia: “Abbiamo un approccio di base nazionalsocialista. Le etnie sono i pilastri della civiltà, mentre oggi si va verso l’invasione e l’assimilazione delle diverse culture”.

A firmare la Carta di Busseto sono stati anche Giuseppe Angippi di Lombardia Nazione Libera, Franco Biscotti dei No Euro e Luigi Romagnoli del direttivo Cips. Fronte Cristiano non si presenterà alle elezioni europee, visto che tra le sue linee programmatiche c’è anche la contrarietà all’Europa. L’obiettivo anzi, è quello di rescindere tutti i trattati europei contro il popolo sovrano e liberare il Paese dalla “dittatura finanziaria esistente”, dalla casta politica e dallo strapotere delle banche, per difendere la cultura italiana e le sue radici cristiane. “All’inizio ci hanno chiesto se siamo vicini ai nazisti o se siamo razzisti – ha spiegato ancora Iacopini, riferendosi ad Alba Dorata – ma quelli sono temi del passato, ormai superati. Quello che conta oggi è unirci per non fare cancellare la nostra identità e le nostre tradizioni millenarie“.