Il giornalista Paolo Orofino, collaboratore del Quotidiano della Calabria, è stato aggredito a Paola, in provincia di Cosenza. Orofino era con altri colleghi e si stava interessando della vicenda delle consulenze dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, un’inchiesta nella quale è rimasto coinvolto anche il figlio di Tonino Gentile, l’ex sottosegretario alle Infrastrutture del governo Renzi che si è dimesso proprio perché accusato di aver impedito l’uscita di un giornale (L’Ora della Calabria) che aveva intenzione di scrivere dell’inchieste e di Gentile jr. “Ho accompagnato un collega a Paola – ha detto Orofino – per la vicenda delle consulenze dell’Asp di Cosenza. Stavo scattando una fotografia ed una persona me lo ha impedito. Successivamente una seconda persona si è avvicinata e, dopo alcune parole offensive, mi ha tirato uno schiaffo in faccia”. 

Secondo la ricostruzione della versione online del Quotidiano della Calabria, all’accaduto hanno assistito anche i componenti della troupe televisiva di Servizio pubblico (tra cui Sandro Ruotolo) e altri giornalisti, che stavano seguendo, per delle riprese, l’avvocato Nicola Gaetano, al centro dell’inchiesta sulle consulenze d’oro all’Azienda sanitaria di Cosenza. Orofino ha provato a fotografare il legale e una persona del luogo ha impedito ripetutamente al cronista di scattare la foto. Orofino ha chiesto di poter lavorare, ma è intervenuta una terza persona che ha colpito con un forte schiaffo il cronista. Questi ha preferito non reagire. Successivamente, l’aggressore del cronista è stato individuato e denunciato ai carabinieri di Paola, che indagano sulla vicenda sotto la direzione della Procura di Paola.

Solidarietà al collega da parte del comitato di redazione del Quotidiano della Calabria, che in una nota ha espresso la “propria indignazione e la grande preoccupazione per l’aggressione subita”. “Un energumeno – si legge nella nota del Cdr – lo ha schiaffeggiato in pubblico mentre era in compagnia del collega Pablo Petrasso e dell’inviato di Servizio Pubblico Sandro Ruotolo che era intento a intervistare l’avv. Nicola Gaetano sull’inchiesta delle parcelle d’oro all’Asp di Cosenza“. Il comitato di redazione esprime la “propria solidarietà al collega Orofino, cronista da sempre impegnato in prima linea, e sollecita le autorità ad individuare l’aggressore per i provvedimenti del caso”. “Purtroppo – conclude la nota – i casi di giornalisti aggrediti continuano a verificarsi e, senza voler fare retorica, il comitato ritiene che oltre alla repressione, sia necessaria anche un’opera di sensibilizzazione della pubblica opinione che miri ad isolare i violenti e alla massima solidarietà ai giornalisti che fanno il loro dovere di raccontare fatti e misfatti”.