Da una parte le celebrazioni ufficiali per l’8 marzo. Dall’altra la realtà di tre donne uccise nel giro di 48 ore. E anche se il ministro dell’Interno Alfano promette di considerare prioritario il tema del femminicidio, è inutile non notare la discrepanza tra la forma e la sostanza. “In questa fase segnaliamo un calo degli omicidi, anche se non diminuisce il numero dei femminicidi“, ha detto Alfano durante la conferenza stampa nella sede di ‘Telefono rosa‘.  “Nel primo bimestre del 2014, infatti, gli omicidi totali sono stati 68 (a fronte di 85 uccisioni avvenute nel gennaio-febbraio 2013). “Per quanto riguarda i femminicidi il numero è sceso da 25 a 15 nel bimestre – ha aggiunto – ma nella prima settimana di marzo ci sono stati 5 casi i con vittime di sesso femminile, l’ultimo dei quali stamattina a Vigevano”.

Ed è proprio il caso di Vigevano a chiudere un 8 marzo segnato dal sangue di tre donne. La prima, Silvana Spaziani, 46 anni, uccisa dal marito in provincia di Frosinone al termine di una lite. Il 44enne ha scaraventato la donna nella tromba delle scale, cercando poi di nascondere il fatto attraverso la simulazione di un incidente domestico. Per tre volte, in passato, era già stato denunciato dalla moglie per violenza.

Il secondo femminicidio è avvenuto a Vigevano. Un pensionato di 71 anni ha ucciso a coltellate la compagna di una vita, con la quale ha avuto due figlie di 16 e 19 anni, e si è consegnato ai carabinieri. L’uomo, Francesco Albano, è stato bloccato davanti alla caserma dove stava andando a costituirsi. Di fronte ai militari ha confessato: “L’ho uccisa io, ero geloso”. La loro unione sarebbe stata interrotta dalla vittima, Assunta Cignano, la quale, secondo quanto ricostruito, aveva iniziato una nuova relazione con una guardia giurata del posto. Il tutto è avvenuto all’interno del bar gestito dalla coppia in pieno centro a Vigevano e sono state proprie le urla della vittima, 43 anni, colpita con diverse coltellate, ad attirare l’attenzione di alcuni commercianti che hanno visto l’uomo fuggire e che hanno dato l’allarme. Poco dopo è stato trovato in stato confusionale e bloccato dai carabinieri.

Terza vittima in questa Giornata (teorica) delle donne, nella camera di un albergo di Gualdo Tadino, in provincia di Perugia, una ragazza trovata morta. La prima ipotesi dei carabinieri, allertati dall’albergatore, è che sia stata uccisa dall’uomo che era con lei – il marito – e che poi ha tentato il suicidio tagliandosi le vene. L’uomo è stato ricoverato all’ospedale di Branca, dove viene piantonato, ma non sembra che la sua vita sia in pericolo. Nella camera d’albergo è stato trovato molto sangue e i carabinieri stanno ancora ricostruendo quanto accaduto.

Ministero dell’Interno: “Nel 2013 177 femminicidi” – Sono stati 177 gli omicidi che hanno avuto come vittime le donne nel 2013 e la gran parte di questi, 120, sono maturati nell’ambito familiare ed affettivo. E’ quanto emerge dai dati contenuti nell’opuscolo ‘No more feminicide’ redatto dal Viminale al cui interno si trovano gli interventi normativi e le attività di supporto per la prevenzione e repressione del fenomeno.