“Grillo nelle prossime ore scenderà a Roma. Un gesto politico e umano per stare vicino ai parlamentari”. L’annuncio arriva durante la conferenza stampa pomeridiana del Movimento 5 Stelle e dopo pochi minuti sul blog del leader compare un videomessaggio dal titolo “Siamo la nuova resistenza”. Parte dalla legge elettorale, arriva al caos in Parlamento delle ultime ore e chiude con una promessa: Io vengo domani lì, a Roma, ad abbracciarvi, perché siete dei guerrieri meravigliosi”. L’attacco è alla legge elettorale scritta con un condannato, alla Boldrini e ai vecchi partiti: “Vedo delle cose che non so neanche come interpretare. Siamo nella metafisica. C’è una legge elettorale fatta da un pregiudicato insieme a una specie di cartone animato e Verdini. Come si fa a pensare di fare una legge elettorale fatta da Verdini e da Berlusconi? Verdini ha incriminazioni e processi in corso. Non so se sarà condannato o meno, ma non si affida una roba così a uno che ha questi processi, che è un massone. Essere massoni non è reato, però se vogliono governare con la massoneria formino un nuovo partito, il Partito dei massoni, si fanno eleggere, prendono i voti e vanno dentro”.

Grillo definisce il comportamento di Laura Boldrini come frutto di “incompetenza” e condanna la situazione del decreto Imu-Bankitalia: “La Boldrini non riesce a gestire l’Aula. Ho visto quelli che cantavano “O Bella Ciao” mentre davano sette miliardi e mezzo alle banche. Se avessi fatto la Resistenza non so come la prenderei: sentire questo inno lì dentro, in quel momento lì. Fanno i giochini da bambini scemi. Cambiano le parole. Fanno i pacchettini di democrazia, come il pacchetto con dentro l’Imu insieme alla Banca di Italia, o voti tutti e due o sennò sei un rivoluzionario”. 

Loredana Lupo si è scagliata contro il questore Dambruoso, dice ironico Grillo in riferimento all’episodio delle scorse ore alla Camera: “La violenza è brutta, e io dico che ha fatto malissimo la nostra Loredana a scagliarsi con il viso contro il dorso della mano del questore. Avrà avuto dei danni alla mano, mi dispiace, poverino. Ci dica che danni ha avuto che lo risarciremo nella mano”. 

Il leader del Movimento 5 Stelle scenderà a Roma anche per ribadire e sostenere la campagna dei parlamentari contro Napolitano dopo la presentazione dell’impeachment: “E Napolitano cosa dovrebbe fare? Monitare? Oggi abbiamo chiesto ufficialmente l’impeachment perché un uomo così non può continuare a essere il Presidente degli italiani, perché lui fa il Presidente del consiglio, non il Presidente della Repubblica. Deve dimettersi, come consigliò di fare a Cossiga. Noi rispettiamo quello che abbiamo detto: devono andare a casa tutti, a iniziare da lui, che studiava all’università in tempo di guerra”. 

Chiama i suoi “la nuova Resistenza” e condanna quella che ormai non sembra più “democrazia”. “Noi affronteremo tutto”, conclude, “andiamo avanti e continuiamo a andare avanti. La democrazia non c’è più, sostituite la parola democrazia con governabilità. La dittatura della governabilità. E’ un momento strano, noi ci siamo in mezzo, noi siamo gli acceleratori di un processo che ormai è stato attivato. Io voglio un orizzonte per l’Italia e lo troveremo andando in Europa e cambiando gli accordi. Li cambieremo là, rivedremo tutta la posizione dell’Italia là”.