Mentre in Europa si pensa a come gestire i prossimi salvataggi degli istituti di credito in difficoltà, in America continua ad allungarsi il conto da pagare delle banche d’affari. L’ultima in ordine cronologico è Merrill Lynch, che dovrà sborsare 131,8 milioni di dollari per porre fine all’azione della Sec che l’accusa di aver mentito sull’affidabilità di alcuni prodotti finanziari complessi e ad alto rischio. In particolare, il caso riguarda i Cdo (Collateralized debt obligations, letteralmente obbigazioni garantite da un debito) venduti tra il 2006 e il 2007. Ora la banca dovrà versare 56,2 milioni di dollari di multa e altri 56,2 milioni a titolo di risarcimento e per gli interessi maturati.

Peggio ancora sta andando a JPMorgan che – secondo quanto riporta il New York Times – si appresta a pagare altri 2 miliardi di dollari alle autorità federali americane. Stavolta la multa riguarda il suo coinvolgimento nel caso di Bernard Madoff, l’uomo d’affari condannato nel 2009 a 150 anni di carcere per una delle più grandi frodi finanziarie della storia dal controvalore di 50 miliardi di dollari.

L’accusa nei confronti della più grande banca statunitense, sulla quale pende anche un procedimento penale, è quella di aver chiuso gli occhi di fronte alle operazioni truffaldine di Madoff e di aver continuato ad avere rapporti d’affari con lui anche quando, poco prima dell’arresto, i sospetti sul finanziere erano “quasi impossibili da ignorare”. Secondo l’accordo raggiunto col procuratore di Manhattan, JPMorgan dovrà versare un miliardo di dollari per chiudere il procedimento penale nei suoi confronti. Un altro miliardo dovrà invece essere pagato alle autorità di vigilanza federali che indagano sulle falle del sistema bancario sul fronte della lotta al riciclaggio di denaro.

Le accuse nei confronti del gruppo guidato da Jamie Dimon saranno quindi portate in tribunale, e i vertici saranno costretti per chiudere il caso a riconoscere le gravi violazioni compiute, oltre al pagamento della salata multa. Finora – sottolinea il Nyt – nessuna big di Wall Street era stata sottoposta a un trattamento così severo. Dal quartier generale di JPMorgan, comunque, bocche cucite su questi ultimi sviluppi. In passato sulla vicenda la banca si è sempre difesa sottolineando come il personale coinvolto nei rapporti con Madoff abbia sempre agito in buona fede. Il nuovo esborso di 2 miliardi di dollari arriva dopo la cifra record già pattuita da JPMorgan per il suo coinvolgimento nella crisi dei mutui subprime e nel fallimento di Fannie Mae e Freddie Mac: ben 13 miliardi di dollari. A questa cifra si aggiungono poi gli oltre 920 milioni di dollari sborsati alle autorità britanniche ed americane per lo scandalo della cosiddetta Balena di Londra, che ha provocato perdite per 6 miliardi di dollari. La banca è anche nel mirino della Sec che indaga sulla Chinese connection del gruppo, che nel suo libro paga ha diversi esponenti di primo piano della elite cinese: il sospetto è quello di corruzione.