La foto insieme, gli applausi, i tifosi. Ma soprattutto il politically correct tra avversari che sono colleghi di partito. Non un comizio politico, quindi, bensì uno spettacolo televisivo. Il confronto tv di SkyTg24 tra Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati in vista delle primarie del Pd in programma l’8 dicembre è il classico duello all’americana: regole rigide e tanti spot (non pubblicitari ma elettorali), come da copione. Ma non mancano i messaggi politici: a Letta, al parlamento, al Paese, agli elettori. Secondo il sorteggio, da sinistra a destra per gli spettatori, ci sono Cuperlo, Renzi e Civati. Ciascuno ha un minuto e mezzo per rispondere alle domande. Circa 600 gli spettatori sugli spalti dello studio in cui si gira X Factor, 100 supporter per ciascuno dei tre candidati della segreteria Pd. Renzi – per dirla in gergo calcistico – gioca in difesa: sa di essere in vantaggio, punta a controllare il risultato. E ci riesce. Specie nei confronti di quello che dovrebbe essere il suo vero competitor.

Cuperlo, in effetti, dovrebbe recuperare: prova ad attaccare, ma anche a non prenderle. Fa una bella figura, ma la sensazione è che non abbia sfondato. Civati, invece, non ha nulla da perdere e va all’assalto all’arma bianca. Chi ne esce meglio, alla fine, è il deputato brianzolo, che non vincerà le primarie, ma ‘rischia’ l’effetto sorpresa alle urne dell’8 dicembre. Per quanto riguarda i temi affrontati nel confronto, invece, le opinioni sono varie e più o meno discordanti. Cuperlo e Renzi ‘promuovono’ Letta e il suo governo, Civati invece lo boccia solennemente. Idee comuni, al contrario, sul caso Cancellieri: per tutti è una “vicenda grave”. Legge elettorale? Civati, Renzi e Cuperlo bocciano il Porcellum, ma sul sistema di voto che lo deve sostituire non c’è unità, se non per la necessità di avere una maggioranza in grado di governare senza affanni numerici al Senato. Altro chiodo fisso per tutti è la necessità di una tassa patrimoniale, al pari di una considerazione più o meno negativa sulle privatizzazioni.

LA PRIMA PARTE DEL CONFRONTO

CRONACA ORA PER ORA

22.40 – Civati: “Il Pd sia più radicale”. Cuperlo: “Deve dare speranza”. Renzi: “Deve avere un sogno e una visione”
Cosa deve fare il Pd per evitare di ‘non vincere’ neanche questa volta le elezioni? “Essere molto più radicali”, risponde Pippo Civati. “Ridare speranza”, secondo Gianni Cuperlo. Avere “un sogno e una visione”, dice Matteo Renzi. Così i candidati alla segreteria del Pd, nel corso del confronto su SkyTg24. “Se abbiamo lo stesso coraggio delle altre volte perdiamo ancora – dice Civati – Dobbiamo essere molto più radicali, smetterla di seguire i moderati, Casini, Monti. Dobbiamo essere più netti, più incisivi”. “Un partito non è solo il suo programma di governo, non è un decalogo di cose da fare, ma è la scelta degli occhi con cui guardi il mondo”, dichiara Gianni Cuperlo. “Dobbiamo ridare speranza, senso di giustizia, riconquistare la fiducia del Paese ed essere creduti per i principi e i valori”. “Dobbiamo parlare di noi e pensare che la politica sia un insieme di cose da fare – afferma Renzi – Tentare di essere orgogliosi del futuro, con un sogno e una visione”.

LA SECONDA PARTE DEL CONFRONTO 

22.36 – Appello Cuperlo: “Responsabilità è ridare dignità e prospettiva”
La responsabilità della nuova classe politica è quella di ridare dignità e prospettiva al paese. Lo afferma Gianni Cuperlo nell’appello finale al termine del confronto tra i candidati alla segreteria del Pd su Sky tg24. “Non c’è cambiamento senza la profezia della sinistra”, dice ancora Cuperlo indicando tra i precetti il rifuggire dalle semplificazioni e avere sempre la consapevolezza che la nostra vita e tutto quello che abbiamo potrebbero all’improvviso non esserci più. 

22.35 – Appello Civati: “Ragazzi, ci serve la vostra freschezza”
“Il mio Pd è un Pd degli elettori ma soprattutto dei ragazzi e delle ragazze di questo paese”. E’ rivolto ai giovani l’appello finale di Pippo Civati alla fine del confronto su Sky Tg24 tra i candidati segretario Pd. “Voglio dire che saremo al loro fianco perché ci crediamo. Torniamo alla vostra freschezza diamo a voi il protagonismo che meritate. E poi, smettiamola di chiamare giovani i quarantenni” E poi conclude: “Fatelo per voi e se posso essere egoista, fatelo per mia figlia che ha solo un anno”. 

22.34 – Cuperlo sceglie Berlinguer, Renzi don Mazzolari
Enrico Berlinguer e Rosa Parks per Gianni Cuperlo. Meme Auzzi e don Primo Mazzolari per Matteo Renzi. Bill de Blasio e Maria Carmela Lanzetta per Pippo Civati. Ecco il ‘pantheon’ di riferimento dei candidati alla segreteria del Partito democratico. Nel corso del confronto su SkyTg24, i tre non si sottraggono alla domanda sui due nomi che inserirebbero nel loro ‘pantheon’. Gianni Cuperlo cita Berlinguer, “punto di riferimento per molti della mia generazione per la concezione alta dell’etica politica”. E gli affianca Rosa Parks: “Si sedette dove non doveva sedersi. Era donna di colore e ha cambiato la storia dei diritti umani nell’Occidente”. “Le due foto che mi porto nella stanza di segretario – afferma Renzi – sono quelle di Meme Auzzi, lo scomparso sindaco di Incisa Val D’Arno, che non mi avrebbe mai votato, e di don Primo Mazzolari, che diceva mi impegno, ci impegniamo, parlando in prima persona”. Infine, Civati, che ironizza: “Posso dire due nomi di persone ancora vive? Cito due persone che stanno benissimo – elenca – il sindaco di New York de Blasio e una sindaco donna come Maria Carmela Lanzetta, che se vinco non la metto nel Pantheon, ma in direzione nazionale del Pd”.
 

LA TERZA PARTE DEL CONFRONTO

22.32 – Appello Renzi: “Il mio Pd proverà a ridare speranza e a vincere”
“Il mio è un Pd che prova a dare una parola strana all’Italia, la parola speranza”. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Matteo Renzi nel suo appello finale al confronto tv su Skytg24. Renzi ha detto che nel Paese ci sono molte persone “non ci credono, io faccio politica perché continuo a credere che se la politica fa una cura dimagrante può recuperare dignità nello sguardo degli italiani”. “Il mio – ha concluso – sarà un Pd che proverà a restituire valori e per una volta far vincere la sinistra stufa di partecipare”. Renzi nel suo appello finale ha citato le intercettazioni della baby squillo minacciata dalla madre di non andare più a scuola, una intercettazione che “ferisce il cuore perché fa pensare che l’unico valore che portiamo è economico, io sono cresciuto pensando che il valore” non è solo questo, “il mio Pd proverà a restituire valori e per una volta a far vincere la sinistra che si è stufata di partecipare”. 

22.27 – Caso Cancellieri, i tre candidati: “Vicenda grave” 
”La Cancellieri rimane al suo posto? Questo lo deve decidere Enrico Letta. Io non mi candido a segretario per cambiare un ministro. Certo, è vergognoso che le condizioni di un carcerato dipendano dal fatto se abbia o meno nell’agenda il numero di un ministro”, dice Matteo Renzi nel corso del confronto su Sky TG24. Più deciso Pippo Civati che ritiene la vicenda Cancellieri molto grave e rilancia la sfiducia personale senza coinvolgere tutto il governo. Gianni Cuperlo punta sulla responsabilità individuale anche se – sostiene – non tocca al partito decidere sulle dimissioni del ministro. 

22.24 – Botta e risposta tra Renzi e Cuperlo su presidenzialismo
“Hai proposto la legge elettorale sul modello del ‘sindaco d’Italia’ se sarò segretario io mi impegnerò per impedire qualunque deriva di tipo presidenzialistico del nostro ordinamento repubblicano, puoi prendere lo stesso impegno?”. Lo ha detto Gianni Cuperlo rivolgendosi a Matteo Renzi durante il confronto tv su Skytg24. “La mia – ha replicato – non è una proposta costituzionale, può diventarlo ma non sono affezionato al modello. Non mi mettere in bocca parole che non sono le mie parole e sono le tue parole”.  

22.23 – Cuperlo: “Chiudere pagina vergognosa sugli esodati”
Bisogna “intervenire sul mercato del lavoro, con l’equo compenso, creare nuove opportunità di impiego, chiudere la pagina vergognosa degli esodati. E poi dobbiamo difendere il criterio di indicizzazione delle pensioni fino a sei volte al minimo”. Lo ha detto Gianni Cuperlo. 

LA QUARTA PARTE DEL CONFRONTO

 

22.22 – Renzi: “Tre possibili modelli elettorali per dire basta agli inciuci”
“Non c’è una legge elettorale ideale”, purché garantisca “governabilità e no all’inciucio”. Così Matteo Renzi, nel confronto su SkyTg24. Il sindaco elenca tre possibili modelli: il Mattarellum con un premio di maggioranza al 25%, il sistema dei Comuni sopra i 15 mila abitanti con doppio turno oppure il sistema dei Comuni sotto i 15 mila abitanti con la garanzia che chi vince governa. “Chi vince, vince. Chi vince, governa e lo fa per cinque anni senza inciuci”: questo deve garantire la nuova legge elettorale secondo Renzi. “La vera fregatura non sono i centouno” contro Prodi per la presidenza della Repubblica, “la vera fregatura è che Prodi sia stato mandato a casa dopo due anni di governo”. 

22.20 – Cuperlo: “Via Porcellum, tener conto che serve maggioranza”
“Mai più al voto con questa legge elettorale: è un impegno morale che abbiamo preso davanti agli italiani. Io penso che la legge elettorale migliore sia il doppio turno di collegio che dà garanzia di scelta ai cittadini e governabilità ma siccome va approvata una riforma allora dico: andiamo in Parlamento” e “inchiodiamolo”, e, dunque è necessario comunque ‘andare a vedere’ “se una maggioranza si aggrega su soluzione anche diversa da quella che io ritengo la migliore”. Lo ha detto Gianni Cuperlo. 

22.19 – Civati: “Subito ritorno al Mattarellum”
“Il ritorno al Mattarellum è la cosa più semplice da fare, con tutte le modifiche del caso”. Questa per Pippo Civati la riforma della legge elettorale che va fatta. “Bisogna riprendere in mano la situazione. E’ un rischio che la politica si deve assumere dopo anni di pappa” dice. 

22.18 – Su affido gay Cuperlo e Civati decisi, Renzi più timido
Pippo Civati è per la totale uguaglianza per le coppie, gay e non, ed è favorevole all’affido o all’adozione a favore delle coppie gay. Dello stesso avviso Gianni Cuperlo che, parlando durante il confronto su Sky tg24, chiede anche una modifica della legge 40 sulla fecondazione assistita. Più “timido” è invece Matteo Renzi su questi temi anche se dice sì alla legge sull’omofobia, ad una civil parnership e alle garanzie, con buon senso, di affido di un bambino anche tra coppie omosessuali. 

LA QUINTA PARTE DEL CONFRONTO

22.10 – Cuperlo promuove Letta, “ma ora cambi passo. Uguaglianza lavoro uomo-donna”
Gianni Cuperlo promuove con un voto”certamente più che sufficiente” il governo Letta. “Ha restituito credibilità e autorevolezza al Paese. Certo ha fatto meno del necessario e adesso occorre cambiare passo e mettere al centro la protezione dei deboli”. Gianni Cuperlo promette “una legge sull’uguaglianza del lavoro tra uomo e donna e più occupazione per i ragazzi. “Oggi a parità di salari, le donne guadagnano ancora diverse migliaia di euro in meno rispetto ad uomo”.

22.09 – Civati: “Governo? Mio voto è negativo. Non raggiunge sufficienza”
“Dobbiamo ringraziare chi ha fatto il ministro e ha provato a risolvere problemi Paese. Ma il mio voto è negativo, non raggiunge la sufficienza, non per colpa di Letta e dei ministri ma per colpa dell’impianto”. Così Pippo Civati sul governo, nel corso del confronto su SkyTg24. Il Pd, secondo Civati, deve fare come “l’Spd che sul governo ha fatto un referendum tra gli iscritti: noi abbiamo da una parte un Pontefice che telefona a casa, dall’altra un partito che non parla con i suoi elettori”. 

22.07 – Renzi: “Governo? Per ora sufficiente. Prossimo anno daremo una mano al governo”
Il voto al governo e a Letta? “Sei mesi sufficienti, i prossimi 12 ottimi perché gli daremo una mano, noi come Pd”. Lo ha detto Matteo Renzi durante il confronto tv usando una metafora calcistica: “Sono uno a cui piace fare goal ma se c’è uno di fronte al portiere che può fare goal la palla gliela passo”. Al conduttore che gli chiede di dare un voto al governo Letta Renzi replica: “Sei mesi sufficienti, i prossimi 12 ottimi perché gli daremo una mano, noi come Pd”. Mi dicono “vuoi prendere il posto” a Letta, dice Renzi, “io sono uno a cui giocando a calcio piace fare goal ma se c’è uno di fronte al portiere che può fare goal gliela passo la palla”. “mi candido – ha detto Renzi – alla segreteria del Pd non par fare la cannonieri”. Per il sindaco di Firenze il governo “riuscirà a fare le cose” se cambierà passo, “abbiamo un anno per cambiare passo su scuola cultura e ricerca, regole e lavoro se lo fa Letta vince”.

22.02 – Cuperlo: “Gioco su elezione Colle è ferita aperta”
Per Gianni Cuperlo i “giochi” dei 101 nel Pd sull’elezione del Capo dello Stato sono ancora una “ferita aperta”. Durante il confronto tra i candidati alla segreteria su Sky tg24, si parla anche di questo con Renzi che glissa e si sofferma sui fondi europei sottolineando che un paese serio utilizzerebbe un miliardo di euro per bonificare la terra dei fuochi. Pippo Civati invece preannuncia una indagine sui 101 che impallinarono Romano Prodi per la presidenza della Repubblica. “Su Prodi c’è un silenzio tombale”, dice. 

22.00 – Civati: “Giù tasse lavoro e patrimoniale progressiva”
“Dobbiamo abbassare innanzitutto le tasse sul lavoro. La patrimoniale si può fare ma la parola deve essere progressiva. La tassazione sui redditi o sui patrimoni deve essere progressiva”. Lo ha detto Pippo Civati. 

21.59 – Renzi: “Patrimoniale? Solo dopo che politica dà esempio”
Favorevole alla patrimoniale? “Si,solo: dopo che la politica dà il buon esempio e inizia a tagliare lei, dopo che torna la legalità nella pubblica amministrazione, dopo che il fisco è chiaro. Prima la politica faccia la propria parte poi si può chiedere un grande contributo”.Così Matteo Renzi.  

21.59 – Cuperlo: “Patrimoniale sì per redistribuire ricchezza”
Sul tema della patrimoniale c’è “un eccesso di timidezza” di Renzi e Civati. “La mia risposta è sì, è giusto in un Paese che sta soffrendo come l’Italia. La crisi non è stata uguale per tutti” e una patrimoniale “non servirebbe per colpire la ricchezza ma per redistribuire una quota di ricchezza”. Così Gianni Cuperlo. 

21.56 – Civati: “Non accettabile che in Ue ci guardino con disprezzo”
In Europa dobbiamo “sbattere più pugni, perché non ne abbiamo sbattuti tantissimi”. Così Pippo Civati. “Ci guardano con disprezzo e questo non è accettabile”, afferma. “La penso come Romano Prodi che ci ricorda che il 3% del rapporto deficit-Pil è un numero storicamente determinato – sottolinea – Dobbiamo essere rigorosi e impeccabili ma dobbiamo chiedere all’Europa ad esempio la possibilità che scuola e ricerca siano fuori dal conto debito”. 

21.54 – Cuperlo: “Dirò a governo di battere pugni in Europa”
“Se sarò segretario lo dirò: il governo vada in Europa e spiegare, battendo i pugni, che la strategia di questi anni è fallita: l’idea che si parte dal rigore per poi creare crescita e lavoro, è come il chirurgo che esce dalla sala operatoria e dice ‘l’intervento è perfettamente riuscito e il paziente è morto'”. Così Cuperlo.  

21.49 – Renzi: “A donne tante promesse, ora facciamo un Jobs act”
“Alle donne non prometto niente perché negli anni hanno promesso troppe cose in troppi”. Poi Matteo Renzi si rivolge a una immaginaria Francesca: “Cara Francesca – dice – sappiamo che l’Italia non ha posto in asilo nido: Lisbona dice il 3% ma siamo al 14%. Sappiamo che c’è un problema di stipendio. C’è problema di servizi, di orari. E la politica non si rende conto cosa significa per una mamma coordinare la gestione di una famiglia, spesso con un padre assente, con il lavoro. Francesca, ti dico che il Jobs act lo faremo con te e non senza di te”, dichiara. 

21.49 – Civati: “Le palle preferirei tenerle dentro, non fuori…”
“Quando mi si chiede di tiare fuori le palle io considererei invece di tenerle dentro…”. Lo ha detto nel corso del confronto su SkyTg24 tra candidati segretari del Pd, Pippo Civati. 

21.48 – Sulle tessere Pd, il pubblico “si scalda”
E’ stata sulla vicenda delle nuove tessere del Pd, ribattezzata ‘tesseropoli’ nei mega schermi di Sky, che il pubblico del confronto televisivo fra i tre candidati alla segreteria del Partito democratico si è sentito maggiormente coinvolto sinora dagli interventi di Cuperlo, Renzi e Civati. Cuperlo è stato il primo a parlarne, sforando anche il tempo assegnatogli per la risposta in cui ha difeso il valore “della legalità”, mentre Renzi ha detto che “il Pd non è tesseropoli”, seguito poi da Civati che ai due sfidanti ha detto che avrebbe “voluto parole un pò più forti all’inizio della storia”. Rilassato il pubblico dell’Arena di Sky, invece, alla fine del primo blocco del confronto, quando ai 3 candidati è stato chiesto della vita privata, del loro stipendio e delle loro proprietà. Risate quando Renzi ha elencato anche “una bicicletta ma me l’hanno rubata”. Risate quando Civati ha spiegato che aveva “una C3 che si è rotta in campagna elettorale” per i troppi chilometri e risate quando Cuperlo oltre a una Vespa ha elencato fra le proprietà anche “un cane che si chiama Floyd’’. Durante il primo break pubblicitario, sorrisi fra i tre sfidanti. Grande familiarità hanno mostrato fra loro Renzi e Civati. Molto concentrato sul suo leggìo Cuperlo. 

21.47 – Civati: “Errore intervenire su Imu, meglio su redditi”
“E’ stato un errore clamoroso intervenire sull’Imu con Berlusconi che era già decaduto, avremmo dovuto ridurre le tasse, la politica ha prodotto un precariato diffuso. Ora si parla di reddito minimo, è un argomento fortissimo che dobbiamo riprendere . Bisogna non premiare le rendite ma chi lavora”. Così Pippo Civati.

21.46 – Cuperlo: “Leva pubblica per fare occupazione”
“Alziamo il rapporto deficit-Pil per realizzare opere cantierabili, la messa in sicurezza del suolo e del territorio. Ci deve essere una leva pubblica per rilanciare l’occupazione”. Lo ha detto Gianni Cuperlo. 

21.45 – Cuperlo: “Ridurre spesa pubblica, ma no a tagli indiscriminati”
“Sono 30 anni che si discute di spending review” ma “non abbiamo una spesa pubblica nettamente superiore alle medie europee”, il problema è “come è distribuita”. Lo ha detto Gianni Cuperlo, che ha sottolineato la necessità di “tagliare sui doppi e tripli incarichi: andiamo a colpire le vere aree di privilegio ma non tagliamo in modo indiscriminata” perchè “nella logica dei tagli indiscriminati abbiamo tagliato i servizi diurni per disabili”. 

21.44 – Civati: “Spending review su spese centrali Stato, no Comuni”
“Si fa sempre una riflessione sui Comuni ma invece sono le spese centrali dello stato” quelle che pesano di più e vanno tagliate”. Parola di Pippo Civati che aggiunge: “poi vorrei vedere come si spendono i soldi nella Sanità, da qui si può riassorbire molto”. 

21.43 – Civati: “Berlusconi sarà nostro avversario con i suoi eredi”
“Silvio Berlusconi sarà ancora nostro avversario. Ci saranno Berlusconi ed eredi, noi faremo le primarie e loro le ‘ereditariè. Lo afferma Pippo Civati, che spiega di non fidarsi neanche di Angelino Alfano. “E’ stato l’uomo delle leggi ad personam, dice che con il cav sono cugini, torneranno insieme, dopo il momento della responsabilità, e faranno cartello”, aggiunge. 

21.42 – Renzi: “Su spending review governo non mi convince affatto”
I 32 miliardi di spending review di cui ha parlato Cottarelli sono “una cifra raggiungibile, ma il metodo col quale commissario e governo sono partiti non mi convince per niente”. Così Matteo Renzi. La spending review si fa “mettendo online tutte le spese, non facendo i professoroni a dare numerini”. “La spending review non si fa semplicemente con un tavolo di lavoro – sottolinea Matteo Renzi – Cottarelli ha fatto un documento di dieci pagine, ma basta un ragazzo di Rignano sull’Arno per sapere che la prima cosa da fare è mettere online tutte le spese delle amministrazioni”. “Un ministro dell’Ambiente – spiega Renzi a titolo di esempio – deve dire quante sono le auto blu, quanto spende su pasticcini e quanto sui forestali, voce per voce. Questo immediatamente produce nei cittadini un controllo sociale: l’ho verificato di persona da sindaco a Firenze”.

21.40 – I ‘beni’ mobili e immobili dei candidati
Matteo Renzi vive in una casa comprata ma “con un mutuo trentennale” ha un’auto con la moglie e aveva una bicicletta “ma me l’hanno rubata”; Gianni Cuperlo vive in una casa in affitto “la stessa da vent’anni”, ha una Classe A e una Vespa 300. Pippo Civati ha un’Audi A4 e vive in affitto. Lo hanno detto i tre candidati del Pd alle primarie.

21.39 – Renzi: “Mai più subalterni a Berlusconi. Il mio Pd proporrà un risparmio di un miliardo sui costi della politica”
“Non so se il nostro avversario sarà ancora Berlusconi ma invito tutti a stare molto attenti: detto questo non rispondo a questa domanda perché per 20 anni la sinistra è stata subalterna, si è fatta dettare l’agenda da lui”. Lo ha detto Matteo Renzi. “Io mi candido a segretario Pd perché sogno una sinistra e un Pd che sia capace di convincere e di pensare agli italiani e non a Berlusconi”. Il mio Pd, se sarò eletto”, proporrà “un miliardo netto di risparmi dai costi della politica” ha detto ancora il sindaco di Firenze.

21.38 – Cuperlo: “Berlusconi? Stop con sistema padronale, dinastico”
Sarà ancora Silvio Berlusconi il leader del centrodestra? “Mi auguro di no, per il futuro della democrazia di questo Paese: non esiste una sola altra realtà dell’occidente dove un unico leader politico resti sulla scena ininterrottamente per venti anni”. Così Gianni Cuperlo. “C’è bisogno – sottolinea – di alternanza tra centrodestra e centrosinistra. Non ha funzionato la concezione padronale, carismatica, dinastica che si è affermata in quella parte politica e che ha impedito di evolvere verso un sistema politico più simile a quelli occidentali. Mi auguro che destra chiuda questa pagina e che anche per la sinistra si apra una nuova fase politica”. 

LA SESTA PARTE DEL CONFRONTO

21.32 – Fact-checking: tre candidati informati su costo vita
Hanno risposto tutti e tre in modo corretto nel corso del confronto Tv a SkyTg24 i candidati segretari del Pd sulle domande ‘trabocchetto’ sul costo della vita ‘reale’. Renzi ha saputo rispondere sul costo del gasolio: “circa 1 euro e 61″ ha detto mentre Cuperlo era al corrente del prezzo del gas: ‘circa 80 centesimi”. Preparato anche Renzi sul costo di un panino con salsiccia alla festa dell’Unità: “circa 6 euro” ha detto. 

21.30 – Civati: “Alle primarie 3 milioni a votare”
“Faremo il porta a porta per portare il partito e la gente a votare, ci saranno gli ‘spingitoi’ di primarie”. Civati, poi, spera di portare ai gazebo 3 milioni di persone. “Dobbiamo recuperare i delusi e intervenire sul disincanto e farlo insieme”.  Nel congresso Pd “hanno barato solo a livello locale. Ma avevo chiesto a Matteo e Gianni di unirsi a me fin dall’inizio in una dichiarazione di principio perché non ci fosse copertura politica per certi comportamenti: non dico che gliel’abbiano data, ma bisognava dirlo dall’inizio”. Così Pippo Civati a proposito delle polemiche per i congressi locali del Pd. Chi gonfia le tessere lo “butterei a calci fuori dal Pd”, afferma Civati. “Spero queste cose non si ripetano alle primarie”.

21.29 – Cuperlo: “Il Pd? Ha tanti limiti ma grande forza popolare”
Gianni Cuperlo definisce il Pd un partito con tanti limiti ma anche una grande forza popolare. E al riguardo si augura che alle primarie si presentino almeno 2 milioni di cittadini. Sul fronte tesseramenti, rimarca la necessità del rispetto della legalità. “Quello che è successo a livello locale è il frutto di un partito – ha tra l’altro detto – che ha smarrito il senso della comunità”. 

21.28 – Renzi: “Non siamo tesseropoli”
“Sono andati a votare 297milaitaliani” e “per 2 o 3 casi discutibili sono passati per tesseropoli: il Pd non è tesseropoli” e se ci sono casi aperti “risponderanno di fronte a magistratura”.

21.24 – Cuperlo: “Non tutto ciò che è pubblico è negativo”
“Non è che tutto quel che è pubblico è negativo. E’ sbagliato dare questa idea”. Lo dice Gianni Cuperlo facendo l’esempio della scuola che, aggiunge, “è un grande bene pubblico su cui si è investito troppo poco”.  

21.22 – Renzi: “Su privatizzazioni sinistra ha perso la faccia”
Sulle privatizzazioni occorre “riflettere sul bene comune. La sinistra su queste vicende degli ultimi 20 anni si deve far perdonare molte cose. Con i capitani coraggiosi ha perso la faccia di sinistra” ha detto Renzi, che parla della necessità di un nuovo modo di fare economia prima di avviare privatizzazioni serie. Al riguardo ha fatto riferimento a Nuovo Pignone che, dopo la privatizzazione, ha aumentato il numero dei dipendenti. “Credo che andranno a votare” alleprimarie “2 milioni di persone” e “spero di prendere il 51%”.

21.13 – Civati: “Subito legge elettorale, poi al voto”
“Il Governo deve fare quello che molto colpevolmente non ha fatto a maggio, cambiare la legge elettorale. E poi tornare al voto, possiamo votare in primavera, e andare a un governo politico”. Parola di Pippo Civati, secondo cui “ci vuole una ricetta politica che dia orgoglio ad un grande partito come il nostro e ad un gruppo dirigente che comunque vada può avere una grande affermazione elettorale, recuperando l’alleanza con Sel. Abbiamo perso 3 o 4 milioni di voti dobbiamo riprenderli”. “Prima di parlare di privatizzazioni bisogna parlare di ‘concorrenza leale’, questo deve essere uno dei primi punti sui quali insistere a partire da un tema come il conflitto di interessi” ha detto Civati. Un tema, ha sottolineato, citando il caso Cancellieri ed evidenziando che “noi non abbiamo amici degli amici ma solo amici su Facebook”. Civati ha detto anche no alla privatizzazione dell’acqua sul quale si sono pronunciati milioni di cittadini.

21.12 – Renzi: “Occhio a Berlusconi, ha sette vite”
“Attenzione a Berlusconi, ha sette vite. E le uniche cose che sa fare sono l’opposizione e le campagne elettorali”. Parola di Matteo Renzi, secondo cui “il governo deve pensare all’Italia. Bisogna pensare a riforme, lavoro, ridare la speranza agli italiani. Queste cose solo il Pd le può fare. Il governo siamo noi: c’è il Pd con tre o quattro partitini, se non lo facciamo noi non lo fa nessuno”.  Non solo. Per il sindaco di Firenze “adesso ci sono due opposizioni, non solo Grillo ma anche Berlusconi che sa fare bene l’opposizione ma sa fare benissimo anche la campagna elettorale e ha sette vite come i gatti”

21.10 – Cuperlo: “Governo no ha più alibi, lavoro al primo posto”
“Ora non ci sono più alibi: il governo deve cambiare passo e mettere al centro il dramma del Paese che attraversa la crisi più drammatica della sua intera storia. Servono azioni mirate e mettere al primo posto il lavoro per creare domanda occupazione reddito e consumi è crisi”. “Questo – ha evidenziato – è il governo che abbiamo sostenuto in questi mesi, il nostro governo anche se non quello per cui ci siamo battuti, è un governo di eccezionalità, di alleanza con i nostri avversari” ma ora qualcosa è cambiato perché “una parte la più radicale ha rotto e questo può essere un elemento di chiarezza perché viene meno l’aspetto ricattatorio del tipo ‘o togliete l’Imu o facciamo cadere il governo'”.