Nessuno dei sei quesiti sulla giustizia depositati a settembre dai Radicali con l’apporto del Pdl (anche Silvio Berlusconi aveva firmato, ndr) ha raggiunto il quorum delle 500 mila firme valide. Lo si apprende da fonti della Cassazione. Il quesito con più firme è quello sulla responsabilità civile e si ferma a quota 420 mila. 

Il quesito che ha raccolto meno firme valide è quello sull’abolizione dell’ergastolo che si ferma a quota 260 mila. “Nessun quesito del pacchetto giustizia ha raggiunto il quorum di firme valide necessario”. Ieri sera è stato ultimato l’inserimento informatico dei dati sulle firme valide. I Radicali avevano raccolto 530 mila firme.

La riunione finale dell’ufficio del referendum della Cassazione, presieduto da Corrado Carnevale in quanto magistrato con maggiore anzianità, per certificare il mancato raggiungimento del quorum è fissata per il prossimo 2 dicembre. Si valuterà anche se esaminare le firme pervenute successivamente ai termini di legge tramite plichi postali, anche se il loro numero non cambierà le sorti del quorum.

Il Cavaliere sabato 31 agosto si era presentato in largo di Torre Argentina a Roma per apporre la sua firma sui referendum radicali. Non solo quelli per “una giustizia giusta” (fra cui separazione delle carriere e responsabilità civile dei magistrati), ma tutti e dodici, compresi i quesiti sui cosiddetti “diritti umani”. L’allora leader del Pdl aveva firmato per la cancellazione del finanziamento pubblico ai partiti, la libertà di scelta nella destinazione dell’otto per mille, il divorzio breve. Ma anche alla marijuana libera e alla cancellazione del reato di clandestinità ovvero la legge Bossi-Fini.