Il mondo FQ

Condanna definitiva per il gioielliere che uccise due rapinatori: 14 anni e 9 mesi. Sit in di Vannacci davanti alla Cassazione, per Salvini “gli va concessa la grazia”

Fu omicidio e non legittima difesa Respinto il ricorso della difesa: per i giudici sparò quando la rapina era ormai conclusa. Con il verdetto i magistrati ribadiscono che i colpi furono esplosi durante la fuga dei banditi, quando non esisteva più un pericolo attuale
Condanna definitiva per il gioielliere che uccise due rapinatori: 14 anni e 9 mesi. Sit in di Vannacci davanti alla Cassazione, per Salvini “gli va concessa la grazia”
Icona dei commenti Commenti

È definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione per Mario Roggero, il gioielliere di Gallo di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, che il 28 aprile 2021 uccise due rapinatori e ferì un terzo dopo l’assalto alla sua gioielleria. La I sezione penale della Cassazione ha respinto il ricorso della difesa, confermando integralmente la sentenza emessa nel dicembre scorso dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino. I giudici hanno così reso definitiva la condanna per omicidio volontario e tentato omicidio, rideterminata in appello a 14 anni e 9 mesi dopo i 17 anni inflitti in primo grado dal Tribunale di Asti. Roggero, dicono i suoi legali, si costituirà in carcere. Durante la requisitoria del processo di primo grado il pm disse: “Difesa? Nei video abbiamo visto un’esecuzione.

La pronuncia è arrivata alla fine di una giornata in cui davanti alla Cassazione è stato organizzato un sit in di Futuro Nazionale. “Se quei criminali non fossero entrati nella gioielleria di Mario Roggero – ha detto il leader Roberto Vannacci -, Mario Roggero oggi vivrebbe felice e due persone non sarebbero morte”. La storia è cavalcata da tempo anche dal segretario della Lega Matteo Salvini che ora rivolge un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere la grazia per il gioielliere piemontese. “Una grazia per un uomo onesto, che a 72 anni non merita di condividere una cella con dei veri criminali” dice Salvini in un video sui social.

Il caso

La ricostruzione del caso è più complessa di come la politica lo descrive. La vicenda risale al pomeriggio del 28 aprile 2021, quando tre uomini con il volto coperto fecero irruzione nella gioielleria di Roggero. Armati di un coltello e di una pistola che si sarebbe poi rivelata essere un’arma giocattolo, minacciarono il commerciante, la moglie e la figlia, impossessandosi di gioielli e denaro custoditi nella cassaforte. Terminata la rapina, i tre uscirono dal retro del negozio per raggiungere l’auto utilizzata per la fuga. Fu a quel punto che Roggero impugnò la propria pistola, inseguì i banditi nel parcheggio e aprì il fuoco contro la vettura mentre si allontanava.

Nell’azione morirono Giuseppe Mazzarino, 58 anni, e Andrea Spinelli, 44 anni. Il terzo componente della banda, Alessandro Modica, che guidava l’auto, rimase ferito ma riuscì a salvarsi. Fin dalle prime fasi del procedimento la difesa del gioielliere aveva sostenuto che Roggero avesse agito in una situazione di legittima difesa, o quantomeno di legittima difesa putativa, ritenendo di essere ancora in pericolo dopo la violenta rapina subita.

I giudici: “Sparò quando la rapina era terminata”

Una tesi respinta sia dai giudici di primo grado sia dalla Corte d’Assise d’Appello e ora definitivamente anche dalla Cassazione. Nelle motivazioni della sentenza di secondo grado, confermata oggi, i magistrati avevano evidenziato che “l’azione aggressiva da parte dei rapinatori era totalmente conclusa” e che i colpi furono esplosi quando i banditi erano ormai in fuga, escludendo quindi l’esistenza di un pericolo attuale tale da giustificare la reazione armata.

Prima della decisione della Suprema Corte, la Procura generale aveva chiesto il rigetto del ricorso e la conferma della pena. La sentenza è arrivata al termine di una giornata seguita anche all’esterno del Palazzo di giustizia di Roma, dove un gruppo di sostenitori del gioielliere aveva organizzato un sit-in per chiedere il riconoscimento della legittima difesa.

Il partito di Vannacci: “Rivedere la legittima difesa”

Vannacci ha rilanciato il tema della legittima difesa, sostenendo che la vicenda rappresenti il simbolo di una questione più ampia legata alla tutela di chi subisce una rapina o un’aggressione. “La causa innescante è l’ingresso dei criminali nel negozio. Senza quella rapina, tutto quello che è accaduto dopo non sarebbe accaduto”. Ma i magistrati i rapinatori morirono perché l’imputato – a rapina finita – li inseguì e li colpì. Non legittima difesa ma omicidio volontario, quindi.

E Salvini chiede la grazia

“Io sto, in tanti stiamo con Mario Roggero. Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita, che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perché ha reagito a un’aggressione, a un furto, a una rapina nel suo negozio, nel negozio di famiglia, con moglie e figlia presenti e a rischio. Per la giustizia italiana – commenta in un video su Instagram il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini – ha esagerato. Io non auguro a nessuno dei commentatori da tastiera di trovarsi in un contesto drammatico come quello e non auguro a nessuno di poter cercare di capire cosa ti dice la tua mente. Non entro nel merito della sentenza, ritengo ingiusta questa condanna. Spero di far arrivare la voce ovunque per chiedere ‘grazia per Roggero’. Una grazia per un lavoratore onesto, tranquillo, perbene, per un marito, per un padre, per un nonno che a 72 anni non merita sicuramente il carcere”.

La difesa

Siamo assolutamente sorpresi, estremamente delusi. Il ricorso era estremamente articolato. Ritenevamo che ci fossero buone speranze di ottenere una sentenza favorevole. Quello che possiamo dire è che possiamo solo attendere queste motivazioni, cercare di capire dove abbiamo sbagliato” dicono gli avvocati del gioielliere, Stefano Marcolini e Sergio Rovani. “Probabilmente – spiegano – potrebbe esserci qualche strascico a Strasburgo, alla Corte Europea dei diritti dell’uomo“. I legali ora vedranno “se attraverso la lettura delle motivazioni, la Corte europea dei diritti dell’uomo invece individuerà in quegli elementi che abbiamo sottoposto alla Corte di Cassazione qualcosa che ci riporti ad ottenere giustizia”, fanno sapere. E ribadiscono che “qualunque ulteriore iniziativa che ci sarà presuppone che si leggano le motivazioni della sentenza”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione