Angelino Alfano gela Fabrizio Saccomanni sull’Imu. “La seconda rata non si pagherà, è un impegno assunto con il Parlamento e con gli italiani e dovrà essere mantenuto”, ha detto il vicepremier rispondendo al ministro dell’Economia, che ha messo ieri le mani avanti dichiarando che “sarà difficile trovare le coperture“.

Non si è fatta attendere la reazione di Raffaele Fitto. “Alfano ripete oggi che anche la seconda rata non si pagherà. Tuttavia, visto che la scadenza si avvicina e l’incertezza dei cittadini è grave, non bastano più parole e promesse“, ha detto il deputato del Pdl. “Del resto – ha aggiunto – parole e promesse sono arrivate già il 28 agosto scorso dal presidente del Consiglio Enrico Letta, che allora si impegnò a indicare nell’ambito della Legge di stabilità le coperture per l’eliminazione della seconda rata dell’Imu, e su questo punto assicurò il pieno impegno politico della maggioranza e del governo”.

Il capogruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta, attacca invece Saccomanni, parlando di “preoccupanti dichiarazioni ieri a Londra dal ministro dell’Economia” e ricordando che “quello richiamato da Saccomanni è un impegno che Letta ha preso con i partiti della maggioranza fin dal momento della formazione del governo di larghe intese”. E aggiunge: “Qualcuno gli dica che continuando così non fa altro che male a se stesso e al Paese: non ha mai soluzioni e paventa difficoltà e problemi anche quando non ci sono”.

Prima di Alfano e Brunetta era intervenuto anche il viceministro dell’Economia, Stefano Fassina, che intervistato dall’Avvenire ha dichiarato che l’abolizione della tassa sul mattone “è un impegno del governo che verrà rispettato”. “Il reperimento delle risorse – ha spiegato il viceministro – è certamente difficile, come ha detto Saccomanni che non è certamente un pasdaran dell’austerity. Ma siamo determinati a risolvere il problema”.

In merito all’ipotesi di un anticipo a carico delle banche, Fassina ha aggiunto: “Ci sono diverse opzioni in campo, valuteremo quella migliore”. Sul nodo dell’Imu interviene anche il ministro Graziano Delrio, facendo sapere che il governo “è impegnato da tempo a cercare le risorse necessarie” e che “è noto a tutti che non è facile trovarle a due mesi dalla scadenza, ma c’è un impegno e va rispettato”.

Saccomanni ha detto ieri di non volere “fare annunci di politica fiscale in televisione o alla carta stampata prima delle decisioni politiche” ma, rispondendo a una domanda sulla seconda rata dell’Imu durante la conferenza stampa con cui ha chiuso i due giorni di visita a Londra, ha ammesso che “il reperimento delle risorse non è facile, si tratta di trovare un consenso politico se si vuole intervenire in un modo piuttosto che in un altro”. Insomma, per trovare le coperture ai tagli di imposte serve prendere “decisioni non facili”.

Mentre il suo sottosegretario, Pier Paolo Baretta, nelle stesse ore ha annunciato che la seconda rata non si pagherà, spiegando a Radio Capital che “il governo conferma il suo impegno, per trovare i soldi necessari abbiamo tutto novembre” e che è comunque “presto per dare una risposta”. Il vicepremier Angelino Alfano, intanto, prosegue la crociata del Pdl contro la tassa sul mattone.