Che i rapporti tra i due fossero ottimi lo dimostrò a suo tempo l’arredamento di Palazzo Grazioli che, come raccontarono le cronache giudiziarie, poteva vantare la presenza del cosiddetto “lettone di Putin“. Certo, ci sono state anche le molte vacanze insieme nelle rispettive residenze, che hanno regalato peraltro immagini memorabili come Silvio Berlusconi bardato di un grosso colbacco come Lenin e Vladimir Putin in Sardegna con la camicia sganciata fino al terzo bottone come Lando Buzzanca. Ma ora la dimostrazione dell’amicizia più che stretta tra il presidente della Russia e l’ex presidente del Consiglio italiano finisce nero su bianco perché anche Putin si aggiunge alle dichiarazioni scandalizzate per la condanna nei confronti del Cavaliere (4 anni per frode fiscale). Una linea difensiva inedita finora che nessuno tra i fedelissimi del Pdl (neppure Daniela Santanchè) aveva mai osato anche solo sfiorare: “Se Berlusconi fosse stato un gay, nessuno lo avrebbe toccato con un dito”. Secondo l’originale ricostruzione del presidente russo infatti “Berlusconi è sotto processo perché vive con le donne”. 

Mentre resta il dubbio che le ricostruzioni delle vicende giudiziarie del Cavaliere abbiano qualche problemino di traduzione dall’italiano al russo, resta – a commento della frase di Putin – la faccia di Romano Prodi che mentre Putin pronunciava quelle parole si trovava al suo fianco. I due infatti si trovavano insieme al cosiddetto club di Valdai, un vertice esclusivo che si tiene dal 2004 sul Volga, riservato ad esperti di politica interna e estera  su tematiche russe ed internazionali. 

Tutto è nato (o meglio: degenerato) da uno scambio di battute tra il leader del Cremlino e l’ex presidente del Consiglio italiano. “Stimo molto Prodi, come stimo Berlusconi” ha esordito Putin, inducendo il Professore a schermirsi alzando le mani e pronunciando un “well, well” quasi a prendere le distanze. “Sì, so che tra voi non ci sono buoni rapporti – ha insistito il presidente russo – ma Berlusconi è sotto processo perché vive con le donne, se fosse un gay nessuno lo avrebbe toccato con un dito”. Al che Prodi non ha potuto far altro che inarcare le sopracciglia. Comunque Putin sull’omosessualità mette in mostra lucidità da vendere: “Gli europei si stanno estinguendo. I matrimoni fra persone dello stesso sesso non portano bambini. “Politiche che mettono famiglie con molti figli sullo stesso livello di matrimoni fra persone dello stesso sesso, la fede in Dio e la fede in Satana”.

Ma non è stato l’unico momento di tensione alla tavola rotonda del club di Valdai. Prodi infatti ha ricordato di aver coniato l’espressione “vodka e caviale” per sottolineare lo stretto rapporto di reciprocità tra Europa e Russia, il leader del Cremlino ha replicato che si tratta di prodotti completamente russi e che in Europa ci si è abituati secondo una nota regola, “prima mangiamo la roba degli altri e poi ciascuno mangia la sua”. Allora Prodi ha suggerito “Whisky and soda”. Ma il presidente russo ha trovato ancora da ridire (dev’essere stata una giornataccia): “Semmai whisky puro, insieme sono una schifezza”. Non è dato sapere se la battuta celava anche un’ironia sui rapporti non idilliaci attuali tra Mosca e Bruxelles.