Quando Marilia Rodrigues Silva Martins è stata trovata, ormai senza vita distesa sul pavimento dell’ufficio di Gambara (Brescia), aveva ferite sul volto, lividi sul collo, bruciature alle gambe. Ed era immersa in una pozza di sangue. Ed è proprio dal sangue della giovane cittadina brasiliana che in queste ore potrebbe arrivare la svolta nelle indagini sull’omicidio, per il quale è stato fermato nelle scorse ore Claudio Grigoletto, datore di lavoro della 29enne, nonché suo amante e padre del bambino che la ventinovenne aveva in grembo. Ieri l’uomo, 32 anni, sposato e già padre due volte, ha ammesso la relazione con la ragazza ma non ha confessato l’omicidio. Il pilota è accusato di omicidio aggravato, tentata soppressione di cadavere e procurato aborto. 

Tracce del sangue di Marilia sarebbero già state trovate su una delle auto nella disponibilità di Grigoletto (il cui fermo è stato convalidato dal gip) sequestrate e analizzate dal Ris di Parma nel tardo pomeriggio di giovedì. L’ufficialità potrà arrivare tra tre, quattro giorni, quando si avranno i risultati del sopralluogo dei carabinieri del Ris. Dalla Procura si parla di “giornata positiva”.

Per ore i carabinieri del reparto investigazione scientifiche hanno analizzato non solo la scena del crimine, la sede della Alpi aviation do Brasil, ma anche le tre automobili: quella della vittima e due mezzi del presunto omicida. Nell’ufficio di Gambara, dove sono rimasti per quasi sei ore, gli uomini del Ris avrebbero effettuato rilievi per arrivare ad uno studio delle gocce e degli schizzi di sangue. Proprio questo sarebbe uno dei quesiti posti dalla Procura ai carabinieri del Ris. L’obiettivo è riuscire a ricostruire con precisione la dinamica della morte della ragazza brasiliana; su una parete sarebbe stata “repertata” l’impronta di un suo piede.

“Il sangue ritrovato nell’ufficio sembra riferibile solo alla vittima” anticipa il legale di Grigoletto, l’avvocato Elena Raimondi, che ha seguito le analisi insieme a due consulenti di parte e che da ora in poi sarà affiancata da una collega per affrontare al meglio la difesa del 32enne fermato. Intanto dal Brasile è arrivata in Italia la madre di Marilia, Natalia Maria Silva.