La Francia, la Germania o la criminalità organizzata? Beppe Grillo dal blog lancia un sondaggio dal titolo: “chi ci comanda?“. Tredici le risposte possibili (la quattordicesima è aperta) da votare, e nel frattempo prende spunto per attaccare politica estera, economica ed industriali degli ultimi anni. “La politica economica la detta la Germania, la politica estera gli Stati Uniti che ci usano come portaerei nel Mediterraneo, la politica industriale la Francia”, scrive il comico. “La politica di bilancio la impone la BCE. In ogni caso, non comanda il Parlamento, ma neanche Capitan Findus Letta” e soprattutto “non comandano gli elettori”. Dopo aver puntano il dito contro Vaticano, mafia e massoneria, Grillo lascia la parola ai lettori del suo blog.

Il comico passa in rassegna tutte le opzioni, sottolineando come, secondo lui, non siano mai i cittadini ad avere veramente potere: “Allora è il popolo che comanda? Gli elettori? Neppure per sogno. I referendum (solo abrogativi) non vengono rispettati come per l’eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti e le leggi di iniziativa popolare non sono neppure discusse, come per Parlamento Pulito. Se Parlamento, Governo e elettori non comandano, chi comanda in questo Paese? Non comandano le piccole e medie imprese che non hanno alcuna voce in capitolo pur tenendo in piedi il Paese. E neppure i contribuenti, trattati come pezze da piedi, pagano le tasse più alte d’Europa per servizi e sprechi indecenti. Non comandano le nuove generazioni che non hanno futuro e emigrano con lo zainetto in spalla, come una volta i nostri vecchi con le valige di cartone. La massoneria è ovunque, è vero, ma più che comandare si infiltra”.

E continua: “La criminalità organizzata si è internazionalizzata e l’Italia è un mercato in contrazione, marginale. La burocrazia, che in apparenza comanda, è in realtà un automa impazzito, senza controllo. Chi comanda allora in questo Paese?”. La risposta al sondaggio per Grillo è semplice: “Se non comandiamo noi allora devono comandare gli altri, tutti insieme e ognuno per la parte che gli interessa. La politica economica la detta la Germania, la politica estera gli Stati Uniti che ci usano come portaerei nel Mediterraneo, la politica industriale la Francia (e non solo). La politica sociale la imposta, spesso con leggi incomprensibili, la UE. La politica di bilancio la impone la BCE. L’indirizzo morale e religioso il Vaticano”, sottolinea Grillo.

E chiude rispolverando gli slogan della Lega Nord che parlava di “Padroni a casa nostra”, sbagliando completamente le previsioni secondo Grillo: “Va beh, direte, e noi quando c…o comandiamo?. Almeno in casa nostra, dopo averla pagata con decenni di mutuo? Neppure lì si è al sicuro. Un esproprio da parte di Equitalia è sempre possibile se non hai pagato quella multa di qualche anno fa di cui ti sei dimenticato o a causa una dichiarazione dei redditi incompleta del commercialista. ‘Padroni a casa nostra!’, diceva un tempo un partito ormai estinto. Mai profezia fu più fallace. Per te chi comanda in Italia? Rispondi al sondaggio!”.