Il caso della Biblioteca Palatina di Parma, chiusa al pubblico da quasi un anno per mancanza di risorse, arriva a Roma. Il Movimento 5 stelle ha presentato un’interrogazione per chiedere un intervento del ministro ai Beni culturali Massimo Bray, che alcuni mesi fa sul suo sito personale, proprio alla vigilia della sua nomina nel governo di Enrico Letta, aveva segnalato la gravità della situazione facendosi portavoce dell’appello alla raccolta fondi lanciato da Parma.

“La Biblioteca Palatina di Parma è chiusa da quasi in anno per le conseguenze di un cortocircuito – spiega Elisa Bulgarelli, del Movimento 5 Stelle e prima firmataria dell’interrogazione in Senato – da un paio di mesi è attivo un servizio alternativo in una sede provvisoria. Occorrono 400mila euro per riportarla in funzione e crediamo sia responsabilità dello Stato, essendo una biblioteca statale, trovarli. Purtroppo il Ministero ha dormito sonni beati e per ora nulla è stato fatto”.

Come riportato da ilfattoquotidiano.it, per raccogliere i fondi necessari alla messa in sicurezza delle sale della Palatina e quindi alla restituzione del patrimonio alla città, è stato lanciato in collaborazione con la sezione parmense del Fai il sito web “Reopen Palatina”. Un modo per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sulla ricchezza e il valore di una delle biblioteche più antiche di Parma, in cui sono conservati oltre 700mila volumi e decine di migliaia di incunaboli, carteggi e manoscritti, e per cercare risorse per l’intervento. Di mercoledì è la notizia che a settembre dovrebbe partire la prima fase dei lavori di ristrutturazione, ma sulla pagina Facebook dell’iniziativa non sembra ancora arrivato il momento di esultare: “Serve ancora tanto aiuto per completare il recupero della Palatina”. L’appello della direttrice Sabina Magrini su “Reopen Palatina” è rivolto a istituzioni, imprenditori e singoli cittadini, affinché, insieme al Ministero per i beni e le attività culturali, “tutte le persone sensibili e consapevoli di quanto sia importante la cultura documentaria si mobilitino al più presto, sia rispondendo direttamente al nostro appello per la raccolta fondi sia diffondendone la notizia”.

Un’iniziativa definita lodevole dal Movimento 5 stelle, che però non ritiene giusto che “i cittadini suppliscano di tasca loro all’ennesima carenza dello Stato”. Per questo a sollecitare direttamente il ministro ci hanno pensato i firmatari dell’interrogazione in Senato. “Notiamo che il ministro Massimo Bray ha definito ‘grave’ la questione sulla propria pagina internet, richiamando l’appello alla raccolta fondi – continua Bulgarelli – Diamo una notizia al ministro: ha un dicastero in mano, è lui il responsabile di trovare quei soldi, non li deve pietire ai cittadini. Se è grave, e lo è il fatto di tenere chiusa una biblioteca con un tale, incommensurabile, patrimonio bibliografico ed artistico, intervenga in prima persona”.

Per questo nel testo dell’interrogazione il Movimento 5 stelle chiede al ministro “cosa intenda concretamente fare per la Biblioteca Palatina di Parma e con quali tempistiche intenda operare, e se ritenga che sia possibile che il ministero trovi i finanziamenti necessari per ripristinare l’agibilità della biblioteca”.