Il presidente Napolitano e il premier Letta a Monza per l’inaugurazione del World Expo Tour, il percorso itinerante che la Regione Lombardia intende avviare a partire da settembre tra le capitali del mondo per promuovere Expo 2015. “Oggi è una data importante del percorso che ci porterà all’Expo 2015″, ha detto il delegato ufficiale di Confagricoltura per l’Expo e presidente della Federazione regionale lombarda, Antonio Boselli.

“Expo 2015 sarà fondamentale, ad esso leghiamo l’obiettivo della ripresa economica del nostro paese” e questo “vuol dire impegnarsi tutti”, ha detto Enrico Letta, intervenendo alla manifestazione a Monza. “L’Italia – ha ribadito – deve uscire dalla cappa di sottovalutazione e autolesionismo e l’Expo sarà l’occasione per farlo”. “L’Expo vince e vincerà, se sara’simbolo dell’unità nazionale”, si è detto convinto il premier, ricordando che in anni di “turbolenza politica nazionale l’Expo è stata sempre riferimento di unità”, e sottolineando che l’impegno del Governo sarà “massimo”.

Subito dopo il premier ha parlato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “Il nostro impegno per l’expo di Milano è una ulteriore manifestazione della volontà dell’Italia di non ripiegarsi su se stessa, tanto meno in una fase di crisi”, ha detto il presidente, facendo eco a Letta. Proseguendo: “Siamo un Paese che ha fiducia in se stesso, che deve averne anche più di quanta ne dimostri, percorso com’è ancora da nervosismi destabilizzanti e da tendenze al pessimismo. Dobbiamo uscire dalle diatribe domestiche”. Mentre per quel che riguarda l’organizzazione, Napolitano ha invitato a superare al più presto tutti gli ostacoli: “Voglio esprimere piena fiducia e forte incoraggiamento, sapendo quale determinazione occorrerà sprigionare per superare difficoltà e residui ritardi, dato che – come si è detto – non c’è più un giorno da perdere”. 

Prima del loro arrivo, ha parlato Giuseppe Sala, commissario unico di Expo: “Ormai per Milano 2015 non cisono ostacoli veri, il tema è adesso lavorare come intensità”, ha detto. “I soldi ci sono, non credo dobbiamo più chiedere niente a nessuno. Adesso è nostro dovere fare, il futuro è nelle nostre mani. Abbiamo risorse per fare un’Expo non monumentale – ha aggiunto -, ma non è quello che volevamo, e che arrivano anche dalle aziende private”. Per promuovere l’appuntamento di Milano, il commissario unico ha infine spiegato che partirà tra qualche giorno per una missione in CinaCorea e Giappone.

Presente anche Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, che ha chiesto invece l’intervento del Governo per sostenere appieno l’evento:  “Serve assolutamente una deroga al patto di stabilità per i comuni interessati – ha spiegato – perché i soldi ci sono e non possono essere utilizzati”. Secondo Maroni, “serve una attenzione particolare per la Lombardia, per Expo” e dunque “il Governo deve allargare i cordoni della borsa, le maglie del patto di stabilità e considerare da qui al 2015, la Lombardia, Milano e i Comuni interessati come una zona franca da molti vincoli di bilancio che oggi ci sono, altrimenti il percorso è in salita”, ha detto Maroni, che ha anche aggiunto: ‘Ci deve essere l’impegno delle istituzioni perché Expo sia mafia-free”. Secondo Giuliano Pisapia, invece, “mancano ancora alcune scelte del governo però la presenza oggi del Presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio è un segnale importante”. “La presenza delle istituzioni oggi -ha detto il sindaco di Milano – rappresenta la volontà di andare avanti tutti insieme per vincere questa grande sfida”. “L’Europa sta investendo parecchio in Expo”, ha detto il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani. “L’investimento è consistente”, anche perché “ci sarà un padiglione dedicato allo spazio”. Si parla di circa  12 milioni. “L’importanza di Expo Milano 2015 nel promuovere i valori dell’Ue” è stata evidenziata anche dal presidente della commissione Ue, Josè Manuel Barroso, in un video-messaggio. “Sono certo che l’Expo avrà successo”, ha detto Barroso, parlando anche di una “occasione unica per tutta l’Europa per aumentare la nostra visibilità e la voce dell’Ue non mondo”.

Polemiche, invece, arrivano dal Movimento 5 Stelle, e dal suo leader Beppe Grillo: “Una delle ’emergenze’ finanziate con l’aumento dei bolli, è l’Expo 2015 di Milano”, scrive Grillo sul suo blog, ricordando che “sono entrati in vigore i rincari del 10%” di quelle che definisce “marche da Expo”. Per Grillo, il rincaro dei bolli è dovuto alla “accozzaglia di norme e provvedimenti senza coerenza” inserite nel decreto emergenze: “Un’emergenza per Letta e Napolitano – precisa sul blog – che oggi sono a Monza per partecipare a ‘Verso Expo 2015’. Un’emergenza per loro, per il partito unico pdl-pdmenoelle, ma non per i cittadini che possono solo continuare a pagare”. 

Proteste anti Expo ci sono state anche a Monza, dove alcuni gruppi di antagonisti, a margine di una ‘biciclettata’ organizzata dai collettivi studenteschi, hanno lanciato fumogeni e affisso striscioni. Lo ha riferito la Questura di Milano, che coordina lo spiegamento di forze dell’ordine organizzato per il summit. Intorno alle 16 a essere presa di mira è stata un’agenzia bancaria in via Passerini, imbrattata con della vernice, e il municipio, in piazza Carducci, dove sono stati lanciati alcuni fumogeni. Poi è stata la volta di due mini-blitz durante i quali sono stati affissi due striscioni: uno su una rete di un cantiere nei pressi del Comune, con scritto “Per finanziare l’expo saranno tagliati i servizi pubblici” e un altro in una palazzina dell’amministrazione, ex sede dell’Asl, in via Giuliani, che riporta la frase “proprietà pubblica in svendita”. Tutti gli episodi sono avvenuti in centro ma distanti dalla zona della Villa Reale.