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Missili su Kiev, 555 droni sulla Russia: raffineria in fiamme a Mosca. Cremlino: “I raid ucraini non favoriscono l’incontro Putin-Zelensky”

Attacchi reciproci tra Russia e Ucraina dopo le aperture al dialogo degli ultimi giorni. Kiev colpisce nel cuore della capitale della Federazione
Missili su Kiev, 555 droni sulla Russia: raffineria in fiamme a Mosca. Cremlino: “I raid ucraini non favoriscono l’incontro Putin-Zelensky”
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Droni ucraini su Mosca: raffineria in fiamme

Diversi droni ucraini sono riusciti a colpire la raffineria di Mosca. Lo ha dichiarato – come riporta la Tass – il sindaco della capitale russa, Sergey Sobyanin. “Le difese aeree continuano a respingere un attacco su larga scala. Diversi droni hanno raggiunto la raffineria di Mosca. Si stanno adottando misure per far fronte alle conseguenze” ha scritto sull’app di messaggistica Max.

  • 13:10

    Mosca: “Un morto a Rostov per i raid ucraini, due bambine ferite a Bryansk”

    Un uomo è rimasto ucciso in un attacco di droni ucraini a Gukovo, nella regione di Rostov, secondo quanto ha riferito il governatore regionale, Yuri Slyusar. Sul suo canale Telegram, il governatore ha scritto che “la scorsa notte e questa mattina, durante il respingimento di attacchi aerei sulla regione di Rostov, sono stati distrutti circa 74 droni”. Inoltre, un velivolo senza pilota delle forze armate ucraine ha attaccato un’auto nella regione di Bryansk a bordo della quale si trovavano una madre e le sue due figlie di 10 e 11 anni, ha detto il governatore della regione, Egor Kovalchuk. “Entrambe le bambine sono rimaste ferite, una delle due in modo grave”, ha aggiunto Kovalchuk su Telegram.

  • 12:39

    Cremlino: “I raid ucraini non favoriscono l’incontro Putin-Zelensky”

    Gli ultimi bombardamenti ucraini sulla Russia non aiutano a promuovere un incontro tra i presidenti ucraino Volodymyr Zelensky e russo Vladimir Putin. Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuris Ushakov citato da Interfax. “Certamente, tutto questo non favorisce tali contatti personal”, ha affermato Ushakov, riferendosi alle centinaia di droni lanciati negli ultimi giorni sulla Russia, uno dei quali ha colpito un bus nella regione di Bryansk con a bordo una squadra giovanile di calcio bielorussa, provocando la morte di una accompagnatrice e il ferimento di sei persone, di cui quattro minori.

  • 12:36

    Sono 555 i droni lanciati contro la Russia la scorsa notte

    Secondo le stime dell’agenzia di stampa russa Tass, l’attacco condotto la scorsa notte con droni dalle forze armate ucraine contro il territorio russo è tra i più massicci dall’inizio dell’operazione militare speciale. Con 555 droni abbattuti sul territorio russo, compresa Mosca, l’attacco della scorsa notte si colloca al secondo posto per intensità dopo quello del il 17 maggio, quando le difese aeree intercettarono 556 velivoli a pilotaggio remoto. Nel precedente attacco di grandi dimensioni, avvenuto il 6 giugno, secondo il ministero della Difesa russo, erano stati lanciati 376 droni. Il 3 giugno, 354 e l’11 giugno, 330.

  • 12:35

    Cremlino: “L’Europa sbaglia se crede che gli ucraini siano favoriti al fronte”

    E’ “categoricamente scorretto” ritenere che la situazione al fronte si stia spostando in favore delle forze militari di Kiev, ha affermato il consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov, parlando con Vesti a margine del vertice Russia-Asean in corso a Kazan. E gli europei stanno operando sulla base di una valutazione “completamente falsa”, “nell’insistere che la guerra deve continuare”. Come ha riassunto ieri il Presidente francese Emmanuel Macron, tale valutazione è stata fatta da tutti i Paesi del G7, quindi anche da Donald Trump, e, insieme ad altre, ha portato il G7 a decidere di aumentare l’impegno concreto al sostegno dell’Ucraina, Ushakov ha tuttavia chiamato in causa solo gli europei.

  • 12:34

    Hegseth: “Serve una Nato 3.0. Nel mirino gli alleati che non spendono”

    La Nato 3.0 avrà “un approccio innovativo”, “i nostri contributi annuali saranno subordinati al raggiungimento degli obiettivi di spesa per la difesa da parte degli altri Paesi. Laddove gli altri alleati non spenderanno con urgenza, i nostri contributi diminuiranno. Sarà una strada a doppio senso. Gli Usa non possono preoccuparsi della difesa europea né pagare di più di quanto facciano i nostri alleati. Metteremo in condizione gli alleati di fare la loro parte. Terremo d’occhio gli alleati che non lo fanno e che dicono di no, o forse, o aspettano”. Lo dice il segretario Usa alla Difesa Pete Hegseth alla ministeriale Difesa Nato. “Si tratta di una revisione che alcuni Paesi non supereranno, mentre altri la supereranno brillantemente. In definitiva, la revisione ha lo scopo di migliorare la postura e le basi delle forze statunitensi e di rafforzare la Nato 3.0. È concepita per essere costruttiva, come lo siamo sempre stati. Non ci sono sorprese strategiche. Non ce ne sono mai state”, precisa Hegseth parlando ai ministri della Difesa. “Sono stato chiaro con tutti voi fin dal mio primo intervento a quest’assemblea nel febbraio del 2025. Il presidente Trump ha sempre fatto la stessa cosa. La nostra direzione è ed è sempre stata chiara. Questa è la cosa giusta da fare per il popolo americano. È la cosa giusta da fare per questa alleanza. L’Europa può e deve assumersi la responsabilità primaria della propria difesa convenzionale, come promesso al vertice dell’Aia, e in tal modo salvaguardare la difesa europea per le generazioni a venire. Sappiamo che i nostri alleati possono farlo, ed è giunto il momento”, conclude.

  • 12:33

    Hegseth: “Previsione della presenza Usa in Europa in 6 mesi”

    Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha dichiarato alla Nato che il Pentagono condurrà una revisione della propria presenza militare in Europa entro i prossimi sei mesi, mentre Washington esercita pressioni sugli alleati affinché rafforzino le proprie difese. “Annuncio oggi una revisione del Dipartimento della Guerra della durata di sei mesi che esaminerà la presenza militare e le basi americane in Europa – fino a sei mesi, ma potrebbe essere anche meno”, ha affermato Hegseth durante una riunione dei ministri della Difesa della Nato. “Chiamiamola revisione Nato 3.0. Questa revisione sarà condotta con il contributo delle forze armate statunitensi e del Comando Europeo. Prevederà consultazioni con il Congresso degli Stati Uniti e con i nostri alleati”, spiega il segretario Usa. “Sarà concepita per garantire che la Nato si muova rapidamente e irreversibilmente verso un ruolo guida dell’Europa, assumendosi la responsabilità primaria della difesa europea, garantendo che le nostre forze siano pronte a soddisfare le esigenze globali degli Stati Uniti e assicurando che il nostro accesso in caso di sorvolo sia chiaramente delineato e garantito”, precisa.

  • 12:32

    Chiusi tutti gli aeroporti a Mosca

    Tutti gli aeroporti di Mosca sono stati chiusi a causa di un massiccio attacco di droni. Lo ha annunciato il ministero dei Trasporti. “Attualmente, gli aeroporti di Sheremetyevo, Vnukovo, Domodedovo e Zhukovsky non accettano né fanno partire voli. Le restrizioni sono necessarie per garantire la sicurezza del volo. Questa è una priorità”, si legge nel comunicato del ministero dei Trasporti su Telegram. Secondo il canale Telegram Shot, sarebbero ben 527 i voli cancellati o rimandati negli aeroporti di Mosca.

  • 12:32

    Zelensky: “Abbiamo risposto agli attacchi russi”

    “Ieri sera, le nostre sanzioni a lungo raggio hanno nuovamente colpito la regione di Mosca: per la seconda volta questa settimana, è stata colpita la raffineria di petrolio di Mosca”. Lo scrive su X il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. “Obiettivi sono stati colpiti anche nella regione di Rostov e nei territori ucraini temporaneamente occupati. Questa è una risposta pienamente giustificata agli attacchi russi contro le nostre città e comunità”. Lo riporta Ukrainska Pravda. “Negli ultimi giorni, tutti i nostri partner hanno constatato la precisione e l’efficacia dei nostri attacchi a medio raggio e delle sanzioni a lungo raggio. È ora di porre fine alla guerra e la Russia deve intraprendere i passi necessari per via diplomatica” aggiunge Zelensky, che oggi in Belgio, ha confermato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, parteciperà alla riunione del Gruppo di Contatto per la Difesa dell’Ucraina, noto anche come ‘formato di Ramstein’.

  • 12:31

    Rutte: “In caso di guerra tutti gli alleati darebbero il massimo contributo”

    Nel caso di una guerra che coinvolgesse un Paese membro della Nato, “tutti gli Alleati, Usa incusi, “darebbero il massimo del loro contributo per combattere”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato Mark Rutte, parlando a Bruxelles ai giornalisti prima della ministeriale della Difesa dell’Alleanza. Rutte ha detto inoltre che la riduzione dei contributi statunitensi verrà compensata da Europa e Canada.