Nuovo appuntamento stagionale col programma di Michele Santoro, che stasera sviscera il nuovo esecutivo presieduto da Enrico Letta: un governo definito da tanti “inciucio”, giacchè Pd e Pdl siedono insieme a Palazzo Chigi. Ospiti in studio: Sergio Cofferati, europarlamentare del Partito democratico, Paolo Becchi, professore ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Genova e vicino al Movimento 5 Stelle, e Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale

Santoro: “Gli spari sopra sono per noi”
Editoriale di Michele Santoro sul nuovo esecutivo Pd-Pdl presieduto da Enrico Letta e sul clima rovente in cui annaspa il nostro Paese. “Quando il capogruppo del Pdl al Senato, Renato Schifani” – esordisce il giornalista – “ha aperto la sua casella di posta elettronica, ha trovato un messaggio minaccioso e inquietante: “gli spari sopra sono per voi”. E’ una citazione di una canzone di Vasco Rossi, apparsa anche su muri della val di Susa”. Santoro menziona la lettera di Celentano, secondo cui chi spara e si toglie la vita è un esibizionista che se ne frega non solo della sua vita, ma anche dei suoi famigliari. Diversa è l’opinione del conduttore di “Servizio Pubblico”: “Non giustifico la violenza, ma la disperazione, il senso di solitudine, la depressione non si cancellano con un condanna morale, ma vanno valutati e comprese”. E fa una rassegna dei veri inneggiatori alla violenza e degli ipocriti: “Sono gli eroi nascosti, quelli a volto coperto. Sono cento volte più vigliacchi. Sono quelli che si rifiutano di vedere gli evasori fiscali ad Alessandria o i caporali a Rosarno. Sono quelli che si oppongono alla mafia o al terrorismo, ma ignorano quella illegalità di massa che sostituisce lo stato sociale. Sono ipocriti quei politici che accettano che vengano rinforzate le loro scorte, anche se sono stati colpiti i carabinieri dagli spari di Luigi Preiti” (GUARDA IL VIDEO)

Intervista ai concittadini di Preiti, l’autore della sparatoria davanti a Palazzo Chigi
Reportage di Luca Bertazzoni, che raccoglie a piazza Colonna gli sfoghi della gente comune contro il governissimo Pd-Pdl e ascolta a Rosarno i pareri dei concittadini di Luigi Preiti, l’autore della sparatoria avvenuta davanti a Palazzo Chigi. In tanti comprendono il suo gesto, anche se ne condannano la violenza e il fatto che sia stato attuato contro i carabinieri e non contro i politici. Tanti calabresi lamentano una crisi irreversibile e la mancanza di lavoro. “Qui ormai lavorano solo Rumeni e Bulgari”, afferma qualcuno (GUARDA IL VIDEO)

Becchi si difende: “La mia intervista a ‘La Zanzara’ è stata strumentalizzata”
Il professor Paolo Becchi, il docente universitario vicino al Movimento 5 Stelle, attacca i media per aver strumentalizzato la sua intervista a “La Zanzara” (ascolta qui la versione integrale). Becchi invita i giornalisti a riascoltare lo spezzone de La Zanzara e precisa che stava solo scherzando: “Volevo fare solo una metafora, un esempio per dire che c’è il rischio potenziale di violenza”. Polemica la replica di Santoro: “Ma non si capisce dov’è lo scherzo”. Il professore, che nega di essere l’ideologo del M5S,  precisa: “Nessuno deve soffiare sul fuoco, ma negare che ci sia non è giusto. Non ho detto una cosa incredibile: dicevo ‘attenzione che se continuiamo in questo modo ci sono rischi’”. Riguardo all’accusa al ministro Saccomanni, si difende: “La Banca d’Italia (di cui Saccomanni era direttore generale, ndr) è una banca privata” (GUARDA IL VIDEO)

Sallusti su Preiti: “Gli spari non sono nè per noi, nè per voi”
Secondo Sallusti, sparatoria non va collegata assolutamente con il disagio sociale esistente. E azzarda un paragone con lo stupro di una donna che sarebbe legittimato dalla fine di un matrimonio. Per il giornalista Preiti ha dilapidato il suo patrimonio ed ha messo sul lastrico la propria famiglia: gli è andato bene il fatto che siamo in Italia e non negli USA, dove sarebbe stato ucciso. Il direttore de “Il Giornale” attacca poi Grillo, il M5S e Paolo Becchi: “Lei ha ha sostenuto che le rivoluzioni possono essere anche violente” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Butto la bomba?”
Marco Travaglio si esprime sul caso Preiti: ” Sono mesi che imprenditori sparano” – afferma – “solo che fino allo scorso weekend avevano rivolto la pistola verso se stessi o familiari”. E aggiunge: “Bisognerebbe domandarsi cosa si risponde alla persone di Rosarno che abbiamo ascoltato prima”. Il vicedirettore del Fatto Quotidiano menziona gli anni antecedenti agli anni di piombo, in cui la gente non aveva spazio per esprimere il proprio dissenso. E punta il dito contro i provvedimenti successivi alla sparatoria eseguita da Luigi Preiti. “Hanno aumentato le scorte ai politici” – dichiara Travaglio – “ora gireranno col carro armato”. Il giornalista auspica come soluzione il ritorno alla credibilità da parte della politica. E conclude: “Solo quando si spara si parla di Rosarno, che è un altro modo per segnalare alla gente che bisogna sparare per far avvertire un problema” (GUARDA IL VIDEO)

Tripodi, sindaco di Rosarno: “La speranza di un volto normale”
Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno, racconta l’impotenza davanti ai tanti lavoratori che tutti i giorni vanno da lei a chiedere lavoro. La prima cittadina lamenta anche un massacro dei media nei confronti del paese calabrese. E annuncia che i genitori di Luigi Preiti chiedono scusa al Paese (GUARDA IL VIDEO)

Enrico Letta a Bruxelles
Enrico Letta parla dopo l’incontro con Josè Manuel Barroso: “Manterremo gli impegni con l’Europa” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio su Pd e Pdl: “La guerra civile (che non c’è) dei 20 anni”
“Dicono che la guerra civile o la guerra civile fredda tra destra e sinistra è finita”. Così esordisce nel suo editoriale Marco Travaglio, che analizza le esplosioni di gioia di vari giornalisti per il nuovo governissimo Pd-Pdl. “Insomma” – continua – “con Letta, Enrico e non Gianni, è scoppiata la pace”. Il vicedirettore del Fatto Quotidiano menziona Scalfari, che ha paragonato l’esecutivo al governo Badoglio, e Ferrara, secondo il quale la Convenzione costituzionale probabilmente presieduta da Berlusconi è paragonabile al Cln, il Comitato di Liberazione Nazionale. “Ma dimentica” – osserva Travaglio – “che la guerra era tra fascisti e antifascisti. Vinsero gli antifascisti e nessuno si è mai sognato di scrivere la Costituzione coi fascisti”. E aggiunge: “Ammesso e non concesso che ci sia stata una guerra tra berlusconiani e antiberlusconiani, il governo Badoglio, il governo De gasperi e il Cln non c’entrano niente”. Travaglio poi ripercorre doviziosamente la presunta guerra civile tra centrodestra e centrosinistra negli ultimi 20 anni, in primis i favori del centrosinistra a Berlusconi: dal conflitto di interessi alle concessioni televisive fino alla legge Gasparri. E, last but not least, la votazione dello scudo fiscale (GUARDA IL VIDEO)

Cofferati: “Il lavoro povero”
Sergio Cofferati, europarlamentare del Pd, condanna in modo fermo e deciso il terrorismo e la violenza. Intanto in Italia si forma il lavoro povero: persone che con quanto guadagnano non riescono a farcela. Cofferati inoltre distingue tra chi si suicida e chi uccide. Il secondo compie un atto molto più esecrabile. E osserva: “Non ho la sensazione di un governo che si dia un tempo. Per fare quello che Letta ha detto serve più tempo di quanto si possa immaginare” (GUARDA IL VIDEO)

Slot machine: Roma come Las Vegas
Tiburtina, periferia est di Roma: una volta c’erano le fabbriche e i capannoni industriali, oggi sale giochi e slot machines come fossimo a Las Vegas, dove arrivano a giocarsi “moglie, casa e lavoro” servizio pubblico, roma, tiburtina, slot machine, videopoker, crisi, economia, sale giochi (GUARDA IL VIDEO)

Sallusti vs Travaglio: “Il governo di larghe intese non è innaturale”
Confronto dialettico tra Alessandro Sallusti e Marco Travaglio. Il primo ricorda al vicedirettore del Fatto Quotidiano che Fo e Scalfari erano repubblichini e fascisti, eppure sono stati legittimati dopo la seconda guerra mondiale. Sallusti si scontra con Travaglio sulla responsabilità civile dei magistrati e afferma che non c’è stato alcun inciucio tra Pd e Pdl. E punta il dito contro Grillo: “E’ stato lui a dire no a Bersani”. Secondo il direttore de “Il Giornale”, inoltre, il governo potrebbe cadere in caso di condanna contro Berlusconi (GUARDA IL VIDEO)

Becchi: “Questo governo è ricattato da Berlusconi. E’ spaventoso”
“Questo governo è ricattato da Berlusconi; questo è spaventoso”. Lo afferma con veemenza Paolo Becchi, che si rende protagonista di una vivace polemica con Michele Santoro. Il professore poi accusa chi ha violato e violentato la Costituzione e aggiunge: “Se le presidenze di Copasir e di Vigilanza Rai non saranno date al M5S, vorrà dire che c’è una tirannia della maggioranza”. E, rivolgendosi a Cofferati, ricorda che ci fu un’insurrezione popolare contro il governo Tambroni a Genova negli anni ‘60. “Fu la polizia ad usare la violenza”, replica Cofferati (GUARDA IL VIDEO)

Cofferati: “Sì al minimo reddito garantito”
Sergio Cofferati risponde al professor Becchi sui temi del lavoro e della sostenibilità sociale e fiscale. Gli investimenti pubblici, secondo l’europarlamentare, devono essere in grado di stimolare anche gli investimenti privati. E aggiunge che aumentare gli investimenti pubblici non significa far crescere per forza di cosa la spesa pubblica. Cofferati, infine, si dichiara favorevole al reddito minimo garantito (GUARDA IL VIDEO)

Rossa, sindaco di Alessandria: “Con il taglio dell’Imu perdiamo 14 milioni di euro”
Rita Rossa è sindaco di Alessandria: come a Rosarno, anche nel comune piemontese le famiglie vanno in comune a chiedere lavoro. E spiega che con il taglio dell’Imu il Comune di Alessandria perderà 14 milioni di euro. Santoro osserva che è opportuno tagliare l’Irap se la priorità è il lavoro, non l’Imu (GUARDA IL VIDEO)

Becchi: “Rinegoziare l’Europa”
Paolo Becchi affronta i temi dell’euro e fiscal compact: norme e obblighi che l’Italia deve mantenere. Ma come si può parlare di crescita se non si rinegoziano i trattati con la comunità europea? Il docente poi spiega che l’Italia “è strangolata dall’euro, una moneta così forte”. E aggiunge: “I patti con l’Europa che ci costano 100mila miliardi all’anno”. Becchi punta il dito contro Letta e lo accusa di aver dato priorità alla Merkel: “Merkel e Germania sono i responsabili della nostra condizione”. Secondo il professore l’Italia deve rinegoziare le condizioni all’interno del tavolo europeo. E cita il titolo del libro di Enrico Letta scritto negli anni ‘90: “Morire per l’euro” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “La stessa maggioranza di ieri”
Secondo Marco Travaglio, prima sembrava che l’elettorato avesse bocciato il Governo Monti: adesso è mai possibile che c’è la stessa identica maggioranza che sosteneva il precedente governo? Il giornalista nota inoltre che non si sentono idee nuove da anni. Per Santoro e Sallusti, invece, il nuovo governo è animato da una nuova filosofia, almeno sulla carta, opposta a quella del governo Monti. Ma Travaglio non è d’accordo (GUARDA IL VIDEO)

La morte del carabiniere Tiziano Della Ratta
Claudio Pappaianni racconta la rapina di Maddaloni, tragicamente terminata con la morte del carabiniere Tiziano Della Ratta, e la rassegnazione degli abitanti del paese: “Quando sei senza lavoro la disperazione ti porta a fare di tutto, e se c’è da fare una rapina la fai” (GUARDA IL VIDEO)

Romano (Siulp): “Fare il carabiniere per pochi euro”
Felice Romano, segretario generale del Siulp, racconta cosa vuol dire fare il carabiniere: guadagnare pochi euro in più rischiando la vita. Chi indossa la divisa rappresenta troppe volte il nemico perché rappresenta lo Stato. Romano rivela che i poliziotti non hanno ancora ricevuto le indennità dei servizi risalenti allo scorso anno. E accusa i politici, che si sono aumentati la scorta dopo la sparatoria davanti a palazzo Chigi (GUARDA IL VIDEO)

Il senzatetto Enzo contro i politici: “Non ci ascolta nessuno”
Enzo Guaglieri accusa i politici: i pregi che accumulano aumentano la disperazione della gente. E per chi come lui ha provato il freddo della notte sulla propria pelle le parole hanno il peso della disperazione. “Non ci ascolta nessuno, noi sappiamo dove si può risparmiare, chiediamo al governo di incontrarci”, denuncia Enzo. E aggiunge: “A stare fuori tutto il giorno, a morire di freddo, il cervello parte. Non si spara alle persone, però in quel momento il cervello ti comanda. E’ un attimo” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “I sottosegretari del nuovo governo”
I quaranta sottosegretari appena nominati ed analizzati con la lente di ingrandimento da Marco Travaglio (GUARDA IL VIDEO)

Rosso, sindaco di Rosarno: “Una scuola classista”
Rita Rosso, sindaco di Rosarno, racconta la dispersione scolastica ed i tagli alla scuola pubblica che rendono l’istruzione qualcosa di ancora fortemente classista. E narra le difficoltà dei giovanissimi al Sud ed in Calabria: “Non c’è uno Stato sociale ed accogliente” (GUARDA IL VIDEO)

Dragoni: “Imu: prima grana per Letta”
Letta ha detto che la tassa sulla prima casa non si pagherà in giugno. Ma non si capisce cosa succederà dopo: se la tassa verrà abolita, se sarà ridotta o semplicemente rinviata. Ma cosa significherà questo rata mancata per le casse dello Stato? Dragoni, dopo aver corretto Becchi econdo il quale la Banca d’Italia è una banca privata, nota che sulla questione Imu i conti non tornano (GUARDA IL VIDEO)

L’intervista all’ex moglie di Luigi Preiti
Intervista di Francesca Fagnani a Ivana Dan, ex moglie di Luigi Preiti, l’autore della sparatoria davanti a Palazzo Chigi. La signora nega che Preiti fosse un tipo violento e ammette di sentirsi responsabile delle condizioni psicologiche dell’uomo (GUARDA IL VIDEO)

Le vignette di Vauro: da Emma Bonino al governissimo allo yacht di Riccardo Bossi
La settimana appena trascorsa raccontata dalle vignette di Vauro: da Grillo fino al governo di larghe intese, ad Emma Bonino e allo yacht di Riccardo Bossi (GUARDA IL VIDEO)