Pd e M5S parlano lingue diverse… Serve un traduttore e tu conosci entrambi i linguaggi.

Se si vuole arrivare a collaborare in qualche modo con il M5S è necessario che qualcuno nel Pd inizi a parlare nella loro lingua…
Il Pd ha fatto 8 buone proposte, che in realtà sono molte di più se si ha la pazienza di andarsele a leggere, ma evidentemente non sono sufficientemente appetibili per M5S. Santoro ha provato a proporre un governo di grandi personalità fuori dai partiti ma anche questa idea ha ricevuto una risposta negativa dal M5S.

Noi crediamo che il M5S aprirebbe spiragli di trattativa solo se si presentasse un programma dettagliato, con un calendario preciso di voto in Parlamento, per i disegni di legge. E sarebbe necessario che questo programma fosse veramente innovativo.

Il nostro tentativo in queste due settimane è stato quello di interpellare esperti di vari settori per ampliare una proposta di programma possibile per un governo possibile.
Gli 8 punti di Bersani e ai 20 punti di M5S vertono sui grandi temi. Ma ci sono molte piccole leggi banali, basate sul buon senso, che si potrebbero approvare subito, sono a costo zero e produrrebbero immediatamente risparmi per lo Stato, ossigeno per l’economia e nuovi posti di lavoro.

Parliamo ad esempio di leggi che accorcerebbero radicalmente i tempi del processo civile, dando fiato alle piccole aziende che non riescono a incassare i loro crediti se non dopo anni. Leggi che libererebbero fondi che potrebbero andare alla finanza etica e al microcredito, e provvedimenti che darebbero maggiori garanzie ai consumatori portando a risparmi per le famiglie.
Si tratta di leggi “piccole” che restano sempre fuori dalle priorità dei partiti, ma che in pratica produrrebbero vantaggi economici concretamente superiori a punti di programma di grande interesse etico e culturale come l’indispensabile taglio alle spese della politica e delle armi (qui il riassunto, qui documento completo).  
E sicuramente queste microriforme (sostanziali) desterebbero l’entusiasmo di milioni di italiani che vedrebbero realizzato il sogno di vivere in una nazione normale. Riforme possibili che renderebbero ancor più appetibile per tutti, organizzazioni politiche progressiste e cittadini, la realizzazione di un qualche tipo di accordo.

Ci piacerebbe che su queste soluzioni pratiche “dei problemi secondari” si aprisse un dibattito, si trovassero altre soluzioni possibili e largamente condivise dai nostri concittadini, creando una piattaforma web che diventi contenitore e luogo di sviluppo di idee.

Crediamo che tu, cara Puppato, rappresenti l’anima del Pd più vicina a questo modo pratico di ragionare e di trovare una convergenza, visto che anche tu hai avanzato la proposta di trovare punti di intesa anche aprendo una discussione fuori dagli spazi tradizionali della politica, sul web, coinvolgendo direttamente i cittadini nella formulazione di un programma.

Questo perché tu provieni da un’esperienza pratica, come sindaco, nella quale hai dimostrato di saper gestire la concretezza, arrivando tra l’altro ad ottenere il riconoscimento proprio dal blog di Grillo, come primo Comune e 5 Stelle*. Quindi chi meglio di te potrebbe costruire una piazza dove discutere pubblicamente sulle leggi immediatamente indispensabili per evitare il collasso nazionale?

Le proposte che abbiamo finora raccolto potrebbero essere un punto di inizio di questa discussione insieme ad altre raccolte da te, e potresti aprire uno spazio di dibattito, che, vista la tua posizione, potrebbe coinvolgere sia molti aderenti al Pd e al Sel che cittadini non schierati. E potrebbe anche essere considerato dal M5S uno spazio dove sia accettabile aprire un dialogo.

Noi continuiamo a credere che non riuscire a costruire un governo che attui di corsa le riforme indispensabili sarebbe gravissimo e speriamo di riuscire a collaborare con te e tutti gli italiani che sono consci dello stato di pericolo che stiamo attraversando.
Possiamo riuscirci, perché non possiamo non riuscirci.
Ma il tempo stringe.

*Il comune di Montebelluna, amministrato da Laura Puppato ha ricevuto anche il “Leone dell’Innovazione” dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani e il Premio Qualità delle amministrazioni pubbliche.

Il blog di Laura Puppato su ilfattoquotidiano.it