Dall’elezione a sindaco al giudice. E’ la storia del neo sindaco di Imperia, Carlo Capacci, che ha saputo strappare al centrodestra il feudo di Claudio Scajola. Domani, giorno del suo insediamento, dovrà comparire davanti al gup Ottavio Colamartino, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’ex moglie. Il processo si svolgerà con rito abbreviato. I fatti risalgono al 2007, quando la coppia era in fase di divorzio. La donna presentò una denuncia di maltrattamenti nei confronti dell’ex marito. Alla chiusura delle indagini il pm aveva chiesto l’archiviazione, a cui si è opposta la parte offesa. A marzo, il gip al termine dell’udienza di opposizione ha formulato l’imputazione coatta.

E se l’avvocato di Capacci pensa alla difesa, il neo sindaco pensa alla formazione della Giunta che sarà nominata entro una settimana, ma è riserbo su nomi e numero dei componenti. Intanto stamani Capacci è stato in Comune dov’e stato accolto dal commissario prefettizio, Sabatino Marchione, che gli ha consegnato simbolicamente le chiavi della città. 

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili