Bersani propone ancora un programma di un governo a termine per alcune leggi che possano contare su un voto trasversale. Beppe Grillo gli risponde che nel Pd hanno “la faccia come il culo e che fanno compravendita di parlamentari. “In questi giorni è in atto il mercato delle vacche – scrive sul blog il portavoce dei Cinque Stelle – Al Movimento arrivano continue offerte di presidenze della Camera, di commissioni, persino di ministri. Il Pdmenoelle ha già identificato a tavolino le persone del M5S per le varie cariche dando loro la giusta evidenza mediatica sui suoi giornali e sulle sue televisioni. E’ il solito modo puttanescodi fare politica”. Insomma, se il Partito Democratico “vuole trasformare Camera e Senato in un Vietnam, il Movimento Cinque Stelle non starà certo a guardare”. In realtà il Partito Democratico replica subito attraverso Twitter: “Nessuna trattativa né calcolo sottobanco come scrive il Corriere. Il Pd gioca a viso aperto. Lo spiega bene Bersani”. E Nichi Vendola conferma, sempre su Twitter: “Governissimo? Ipotesi strampalata. Dobbiamo rompere un tabù: è con Grillo che bisogna parlare. Ma non di posti, bensì di politica”.

Anche perché, avverte Grillo, per attuare il “modo puttanesco”, ci devono essere “persone disposte a vendersi. E il M5S, i suoi eletti, i suoi attivisti, i suoi elettori non sono in vendita – prosegue – Bersani è fuori dalla storia e non se ne rende conto. I giochini sono finiti e quando si aprirà la voragine del Monte dei Paschi di Siena forse del pdmenoelle non rimarrà neppure il ricordo”. Ce n’è anche per Renzi che secondo una ricostruzione del Corriere della Sera, poteva diventare una carta da giocare per superare l’impasse (Renzi però ha già smentito). Il sindaco di Firenze, scrive Grillo, “come uniche credenziali ha quelle di aver fatto il politico di professione senza nessun risultato apprezzabile ora si candida a premier, ma non aveva perso le primarie?”. “Questi hanno la faccia come il culo – dice appunto citando il Corriere – Per la sua elezione ‘Bersani e Errani sono convinti di avere il sostegno decisivo di molti senatori 5 Stelle. Il lavoro di scouting sarebbe andato in porto'”.

Quindi i vertici del Pd, proponendo un piano per poter approvare un pacchetto di leggi che comprenderebbero anche il taglio ai costi della politica (a partire da seggi e stipendi dei parlamentari), “si stanno comportando come dei volgari adescatori”. “Questa è politica? Fare compravendita? – si chiede Grillo – Affermare una cosa il giorno prima e contraddirsi il giorno dopo per convenienza post elettorale? Il M5S è composto da persone responsabili che vogliono un cambiamento radicale della morale pubblica, fermarlo è impossibile, in particolare con i soliti giochini da palazzo. Il M5S voterà in aula ogni legge che risponda al suo programma, non farà alleanze”. Anche perché lo dice il Codice di comportamento degli eletti, ricorda il blog: “I gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle non dovranno associarsi con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisi”. Resta da capire come si esce dallo stallo. A oggi il nuovo immediato ricorso alle urne si avvicina un po’ di più.

Intanto un sostegno inaspettato all’ipotesi prospettata dai Cinque Stelle per una proroga al governo Monti per poter approvare le leggi indispensabili (costi della politica, legge elettorale e altro) arriva da Pietro Ichino, senatore della lista Monti. “L’ipotesi di una proroga del governo in carica – afferma il giuslavorista parlando all’Adnkronos – può costituire una soluzione ponte, in funzione della costruzione di una soluzione politica organica, a condizione che questo si accompagni ad una convergenza ampia almeno sulle riforme istituzionali, che avrebbero dovuto essere compiute nel corso del 2012 (a cominciare da quella elettorale), e su una un’iniziativa forte ed incisiva per il rilancio degli investimenti in Italia e l’adozione dei corrispondenti necessari provvedimenti perchè il mercato del lavoro possa rispondere meglio alla ripresa della domanda”. “Su ciascuno di questi punti, Scelta civica – continua – presenterà le proprie proposte di iniziativa legislativa ed amministrativa immediatamente alla riapertura del Parlamento. Siamo convinti che una larga convergenza almeno sulle cose più urgenti da fare sia possibile e che sia dovere di tutti cooperare a raggiungerla nei tempi più brevi, anche per dare agli operatori internazionali l’immagine di un Paese capace di dare una risposta adeguata, non solo all’emergenza economica ma anche a quella istituzionale”.