“Bisognerà fare due calcoli perché ci sono una ventina di milioni di italiani che non hanno voluto osare perché forse, sotto sotto, gli sta bene così: riconsegnare a Berlusconi il Paese per sei mesi o un anno credo che sia un crimine contro la galassia”. Questa la prima reazione di Beppe Grillo ai dati elettorali. “Aspettateci in Parlamento – ha aggiunto nel suo breve intervento in streaming sul proprio blog – sarà un grandissimo piacere. Dicono ‘dove vi siederete?’. Spero dietro ognuno di voi, per controllarvi”. “Acqua pubblica, scuola pubblica, sanità. Se non ci seguono la battaglia sarà molto dura per loro”.

Il leader del Movimento 5 Stelle non lascia trasparire alcuna volontà di accordo con Pdl e Pd: “Faranno un governo Pdl-Pd? Ma sì, per forza. Noi siamo il vero ostacolo – aggiunge – Contro di noi non ce la possono più fare. Potranno andare avanti ancora per 6-7 mesi”. “Intanto entriamo in Parlamento e ci perfezioniamo. E non pensino di fare inciucetti, inciucini“. 

Grillo non risparmia nessuno: “Sono dei falliti: Bersani,Berlusconi, sono uomini falliti. Hanno portato questo Paese alla catastrofe”. “Il problema dell’Italia – sottolinea Grillo – sono queste persone, finché non si toccherà ai loro stipendi o alle loro pensioni. Non si può immobilizzare un paese così”. Poi torna a elogiare il risultato del Movimento: “Abbiamo raggiunto un risultato eccezionale. Siamo il primo partito in assoluto e questo in solo tre anni e qualche mese”. E ribadisce che ora manterrà le promesse: “Faremo tutto quel che abbiamo detto”, compreso il “reddito di cittadinanza. Saremo 110 dentro e qualche milione fuori”. “Sono qui – ironizza il leader dei 5 Stelle dalla sua casa di Genova – mi hanno messo a letto, non vogliono che abbia dei sussulti, mi hanno messo un plaid”.

“Abbiamo riacceso occhi che erano spenti”, ha aggiunto con orgoglio. Quella del Movimento, secondo il suo leader, è stata un’avventura “straordinaria, fatta di amore“. “Voglio ringraziare i ragazzi che hanno reso questo possibile – ha concluso -. Ecco la diversità tra il movimento e ‘the others’. Per noi è tutto frutto del volontariato“.