Mario Monti potrebbe far parte di un governo in cui c’è anche Nichi Vendola? ”Ognuno può evolvere e cambiare opinione per quanto riguarda singole persone. Non farò mai parte di un governo che non abbia un forte accento riformatore”. Risponde così il leader di Scelta civica, ai microfoni di Radio Capital, di fatto aprendo al leader di Sinistra ecologia e libertà.

“Il movimento che ho costituito non ha l’ambizione di far parte di un governo o di una una maggioranza – ha precisato Monti – può benissimo stare all’opposizione, però escludo che possa stare in una maggioranza o in un governo che di nuovo non permetta di fare la riforma del lavoro sufficiente per dare una speranza ai giovani, di fare le liberalizzazioni o la riforma della giustizia” necessarie per far diventare l’Italia un Paese “moderno”.

Pronta la risposta di Vendola: ”Per me e per Monti riformismo significa due cose molto diverse. Per Monti è abbattere lo statuto dei diritti dei lavoratori. Per me lo statuto è il capolavoro del riformismo italiano. E’ questo che ci rende diversi”. Quanto a un’ipotesi di accordi con i centristi per le riforme, il leader di Sel ha spiegato che le riforme sono quelle che migliorano la qualità della vita delle persone, tutto ciò che la peggiora è “una controriforma. Non posso allearmi con chi propone controriforme – conclude – intendo essere alleato con tutti quelli che propongono riforme, cioè un miglioramento delle condizioni di vita”.