“Grazie a tutti i nostri parlamentari uscenti, ora il nostro partito è pronto per una nuova vittoria”. Ha esordito così Silvio Berlusconi, abbracciando Angelino Alfano, al teatro Capranica di Roma, nella convention Pdl per il lancio ufficiale della campagna elettorale. Per il primo bagno di folla del Cavaliere, il partito ha scelto le note dell’inno “Azzurra libertà”. Lo stesso inno della campagna per le Regionali del 2000, quando a bordo della nave Azzurra, Berlusconi strappò la vittoria e “costrinse” Massimo D’Alema a dimettersi da premier. Poi ha preso la parola Alfano e, smentendo se stesso e i propositi autunnali di campagna per le primarie, ha detto: “Il Popolo della libertà o è con Silvio Berlusconi o semplicemente non è”. Una frase che è chiaramente in risposta a Mario Monti. Questa mattina il premier uscente ha parlato di possibili accordi col Pdl ma senza Berlusconi: “Se c’è qualcosa da cui l’Italia deve essere mondata è Monti e il governo tecnico”, ha risposto Alfano.

Da parte di Alfano attacco al Pd per la vicenda Monte Paschi: “E’ molto semplice. La banca è controllata da una fondazione, che è controllata da un ente che è da decenni controllato dal Pci-Pds-Ds-Pd. Lo ricorderemo ogni giorno in campagna elettorale, per far capire come vanno a finire le realtà gestite dalla sinistra senza alcun controllo esterno”.

Per un inizio di campagna elettorale nel segno della tradizione Pdl non poteva mancare il “kit del candidato”. A presentarlo, quest’anno, è Maurizio Lupi. Il deputato lombardo illustra le strategie di comunicazione alle quali sono chiamati tutti i militanti del partito: “Avete un kit, ma bisogna studiare”, spiega Lupi illustrando i contenuti della “valigetta messa a disposizione dei candidati Pdl”. Nel materiale ci sono, tra le altre cose, una miniatura del quadro delle riforme fatte dai governi Berlusconi che il Cavaliere stesso porta nelle sue apparizioni televisive, una copia dei due contratti con gli italiani del 2001 e del 2008, un elenco delle attività da svolgere sul territorio. I militanti del partito, spiega Lupi, saranno organizzati in squadre che a loro volta dovranno contattare altre persone sul territorio con modalità porta a porta. 

E sempre nel solco della tradizione, Berlusconi nel suo secondo intervento ha annunciato un nuovo contratto con gli italiani: “Arriverà il contratto per il futuro e lo presenteremo in una maniera diversa dal solito”. Ovvero, spiega l’ex premier, saranno indicati “gli impegni precisi, ciò che faremo nel primo consiglio dei ministri, nel secondo, nel terzo e così via, studiando nel dettaglio le date da calendario in cui riusciremo a farli”. Al termine del suo intervento l’ex premier ha avuto un lieve malore. Il Cavaliere ha chiesto di sedersi un momento, dopo aver lasciato il palco, chiedendo un bicchiere d’acqua che gli ha portato Angelino Alfano. “No tutto bene”, ha detto lo stesso Berlusconi ai cronisti che gli chiedevano come stesse prima di lasciare il Teatro.

Questa mattina, intervenendo a “La telefonata” di Belpietro su Canale 5, Berlusconi aveva chiarito: “Io sono di nuovo sceso in campo per vincere, non per il pareggio al Senato”. O meglio: “Io sono tornato per vincere e battere la sinistra che se dovesse andare al Governo darebbe un futuro illiberale. Il mio principale obiettivo è rendere il Paese governabile: al primo punto del nostro programma c’e’ la riforma costituzionale, senza la quale l’Italia resterebbe un Paese non pienamente governabile”.