Se sono pecorelle smarrite o solo furbe o anche diaboliche ce lo dirà don Andrea Gallo. E lui deciderà se riportare alcuni dei volti che hanno segnato questo 2012 nell’ovile oppure dirottarli altrove. Sono prevedibili molte penitenze e poche assoluzioni.

Don Gallo è stato un bravo marinaio e da Camogli guarda ogni mattina il mare e si fa il segno della croce. L’Italia è affondata quella notte al largo del Giglio.
Mamma mia che vergogna, umiliati nel mondo. Tutti i miei compagni a dirmi: ma hai visto che roba?

L’Italia come la Costa Concordia.
Se abbiamo comandanti come Schettino! Ma chi gli ha dato la patente?

Difficile redimerlo con gli esercizi spirituali.
Penso anch’io: al tribunale che lo giudica proporrei come pena accessoria la reiscrizione alla prima classe dell’istituto nautico di Piano di Sorrento, dove mi pare viva. Inizi dalle asticelle, e prosegua piano piano.

Vedo invece perfetto per gli esercizi spirituali il professor Monti.
Diamine! Sei mesi di esercizio a questo novello chierichetto del capitalismo. Tutto precisino, a modo, pieno di sé, bravo, buono. L’economista che rende poveri i poveri e ricchi i ricchi. Con l’aiuto del Vaticano, che nemmeno De Gasperi aveva ricevuto in forme così macroscopiche, avrà un buon convento dove ritrovare il silenzio come arma di speranza e fede. Lui sei mesi in assoluto silenzio, e sei mesi di corrida canora e feste e ogni altra felicità ai disperati che hanno perso il lavoro.

Nell’agenda al primo punto: la felicità per i poveri.
Stop. L’agenda è una parola diabolica. Adesso tutti con questa agenda: l’agenda Monti, l’agenda Ingroia, l’agenda Grasso. E perbacco, finitela.

Ah, Ingroia e Grasso, vero. I due magistrati conquistadores di voti.
Ma che diavolo combinano? Tu Grasso hai vissuto tutta la vita nel tribunale e adesso, sul più bello…. No no no. A me non garba molto di vederli candidati.

Dobbiamo però assolvere qualcuno, altrimenti solo penitenze e carboni nella calza della Befana.
Diamogli un’assoluzione con riserva. Con monito e buffetto.

Le inquadriamo nel grande cesto delle pecorelle smarrite.
Diciamo smarrite.

In effetti esistono anche le pecorelle senza speranza.
Quando la storia si ripete si trasforma quasi sempre in farsa. Berlusconi che ripete la campagna elettorale e non si accorge di essere divenuto un perdente.

L’ha visto in compagnia della bella giovanotta, quella Pascale…
Siamo alla farsa, la storia si ripete anche qui.

È pur sempre l’unto del Signore.
A lui chiederei non preghiere ma opere. Un giretto nell’Africa a fianco dei padri comboniani di Alex Zanotelli. Il giorno a trovare acqua, la sera a far sorridere i bimbi con spettacolini musicali, veda lui. Un anno di impegno e anche la sua faccia incartapecorita dal fard trarrebbe grande giovamento. Come si sa, il volontariato fa bene all’anima e al corpo.

Un po’ dei suoi soldi farebbero bene ai diseredati del mondo.
I fondi Mediaset li destinerei agli ospedali di Emergency. Anzi sa che ti dico? Per Berlusconi il migliore training sarebbe in un ospedale di Gino Strada. Reparto ortopedia, assistenza e cura dei feriti da cause belliche.

È tremendo, a lui fa impressione il sangue.
È vitale la rigenerazione.

Provi pietà almeno per Veronica, oramai la sua ex.
Resista all’idolatria del danaro. Scopra il Vangelo e guardi alla solidarietà. Stacchi un assegno pari almeno all’ottanta per cento di quel che riceve per le comunità di recupero, per i bisognosi e i cassintegrati. Prediletta dal Signore è colei che dona.

Solidarietà, anche a sinistra dovrebbero tenere a mente questa parola.
Urca! Cosa mi dici adesso, penso subito a Bersani. Uè Bersani, ma mica hai capito chi è Monti? Chiama i migliori economisti e fatti spiegare cos’è la crisi, perchè a me pare una grande fregatura che il capitalismo, con questa storia della recessione, dà ai ceti operai. Svegliati, non andare a braccetto con i banchieri.

E prega, e redimiti!
Pregare non è obbligatorio, ma redimersi sì. E faccia un po’ come Landini, guardi al bell’esempio Fiom.

La Fiom, la sua cocca.
Medaglia d’oro e assoluzione con lode alla Fiom. Grazie a loro il lavoro è entrato nelle case degli italiani come un valore prima che una necessità. Il lavoro significa anche dare attuazione al primo articolo della Costituzione. Dare lavoro, dare dignità all’uomo. Questo è il Vangelo.

Don Gallo, presto si scoprirà che lei è un prete finto, un comunista che ha rubato la tonaca in sagrestia.
Vuoi scherzare? Parli così solo perchè sono un presbitero che non fa parte della casta sacerdotale.

Presbitero comunista.
Un compagno mi chiama e mi fa…

Da Il Fatto Quotidano del 30 dicembre 2012