L’obiettivo della Procura di Taranto? E’ quello di chiudere l’Ilva. E’ questo il senso dell’intervento del presidente del siderurgico tarantino Bruno Ferrante, che durante il discorso di fine anno ai dipendenti lo ha detto a chiare lettere: “L’autentica volontà” dei magistrati “si è scoperta il 26 novembre con il sequestro dei prodotti finiti”, e cioè “non di salvare uno stabilimento e i posti di lavoro, ma di andare verso una chiusura tragica di questo stabilimento”. Un discorso inequivocabile quello dell’ex prefetto di Milano, che ha detto di non aver “spesso compreso le ragioni che stavano dietro ai provvedimenti della magistratura”. “In alcuni momenti – ha aggiunto – leggendo le frasi, le parole scritte in quei documenti, mi sono reso conto che non c’era in alcune persone serenità d’animo, non c’era equilibrio di giustizia. Eppure in quelle carte c’è scritto chiaramente: Ilva rispetta la legge”.

Intanto è in corso nell’aula della Camera la votazione sulla fiducia che il governo ha posto sul decreto legge Ilva. La votazione è palese ed avviene per appello nominale. Il 19 dicembre dopo la votazione degli ordini del giorno, avranno luogo alle ore 11 le dichiarazioni di voto finali, con diretta tv. Seguirà il voto finale sul provvedimento.