Tredicesime a rischio” perché il saldo dell’Imu sarà ”una stangata” con punte per la seconda casa fino a 1.209 euro. Secondo i calcoli dell’Osservatorio periodico sulla fiscalità locale della Uil Servizio Politiche Territoriali, le tredicesime serviranno in gran parte per pagare la tassa sulla casa. Per quella di abitazione il saldo medio è 136 euro con punte fino a 470. Il gettito complessivo dell’Imu, tra prima e altre abitazioni, potrebbe superare a fine anno i 23 miliardi di euro, attestandosi precisamente a quota 23,2. In sostanza, un paio di miliardi in più dunque rispetto ai 21 che erano stati preventivati con il decreto salva-Italia

“Dal nostro studio – spiega Guglielmo Loy, segretario confederale Uil – emerge che sono 6.169 i Comuni che hanno pubblicato le delibere dell’Imu sul sito del Ministero dell’Economia e, pertanto, non si basa su proiezioni ma su dati reali e, cioè, su un campione che rappresenta il 76,2% del totale dei Comuni italiani”. Inoltre il 31,2% del campione (1.924 municipi) ha aumentato le aliquote per la prima casa, tra cui 41 città capoluogo di provincia; il 62,2% (3.826 Comuni), ha confermato l’aliquota base del 4 per mille. Soltanto il 6,8% (419 comuni) l’hanno diminuita e, tra questi, 8 capoluoghi di provincia. Il 62,6% del campione (3.863 comuni) ha aumentato l’aliquota per la seconda casa, tra questi 98 sono capoluoghi di provincia. Il 36% (2.221 comuni) ha deciso, invece, di confermare l’aliquota di base del 7,6 per mille e soltanto l’1,4% (85 Comuni, per lo più concentrati nel Sud) ha deciso di diminuirla.

Complessivamente, l’Imu sulla prima casa costerà, in media, 278 euro a famiglia con punte di 639 euro a Roma; di 427 euro a Milano; 414 euro a Rimini; 409 euro a Bologna; 323 euro a Torino. Per le seconde case, l’Imu peserà mediamente 745 euro, con punte di 1.885 euro a Roma; di 1.793 euro a Milano; di 1.747 euro a Bologna; di 1.526 euro a Firenze