Teleguidato. Il termine era stato coniato per l’Ambra Angiolini di “Non è la Rai” e il giorno dopo il confronto dei “Magnifici 5” viene riesumato da Laura Puppato, consigliera regionale veneta. Lancia questa “accusa” a Matteo Renzi, sindaco di Firenze, secondo alcuni analisti il migliore della sfida. L’ex primo cittadino di Montebelluna punta il dito contro il “rottamatore” fiorentino che ha indicato nel suo Pantheon Nelson Mandela e la blogger tunisina Amina: “Il buon Renzi riceveva costantemente i messaggi sul telefonino e li leggeva. Nessuno di noi si era portato il cellulare. Questo ragazzo sembrava teleguidato”. Insomma il fairplay sembra finito e la sfida per diventare il candidato del centro sinistra alle prossime politiche appare accendersi. Puppato critica la “continua necessità di essere efficaci, che però va a detrimento dell’idea politica. E’ un dato che, a mio avviso, nel lungo periodo potrebbe non essergli utile…. Meglio l’ingenuità nell’immediatezza, piuttosto che affrontare le cose nell’ottica di un’efficacia comunicativa immediata“.

Puppato e Renzi erano uno accanto all’altra durante il confronto trasmesso da Skytg24. La consigliera regionale aveva criticato la dichiarazione di intenti di Renzi di un governo formato da dieci ministri, cinque donne e cinque uomini, ma al di là della dialettica del confronto non c’erano state particolari scintille. Oggi invece la stoccata. Renzi, secondo analisti ed esperti, è quello che è risultato più efficace durante il confronto. Il 37 enne, il più giovani tra gli sfidanti, hanno raccolto insieme a Bersani il maggior numero di messaggi positivi. Oltre ai sondaggi, anche Twitter sancisce un sostanziale testa a testa tra il sindaco e il segretario del Pd. 

Tre i momenti topici: il primo alle 21.22 quando i cinque candidati sono stati invitati a rivolgersi a Sergio Marchionne; il secondo alle 22.22 quando Bersani e Vendola hanno citato rispettivamente Papa Giovanni e il Cardinal Martini come figure di riferimento della sinistra; il terzo alle 22.28 durante gli appelli conclusivi. I termini più citati nei messaggi di testo di 140 caratteri sono stati, nell’ordine, Renzi (42.688 tweet), Bersani (30.358), Vendola (29.336), Tabacci (16.349), Puppato (14.055). Di seguito Marchionne (3.998) e il tema del lavoro (3.448).

Alla fine della trasmissione alcuni dei candidati hanno anche twittato messaggi: “Bel confronto dai che siamo forti” ha scritto Bersani; “Grazie a tutti. E’ bello pensare che le primarie restituiscano dignità alla politica. Io #Adesso in camper verso Firenze: domattina al lavoro”, ha invece postato Renzi mentre Vendola ha scritto: “Mamma quanto ho sudato, grazie a tutti”.