“Facciamo l’albo degli elettori, mi va bene; siamo favorevoli anche al fatto che gli elenchi siano pubblici, va bene anche il doppio turno” ma “la pre-registrazione no”. Così il sindaco di Firenze Matteo Renzi sembra aver dato il via libera alle regole contenute nella bozza che sarà votata sabato dall’assemblea del Pd e che hanno scatenato molte reazioni.

Renzi, a Prato per un comizio elettorale alla Casa del popolo di Coiano, ha poi denunciato: “Così si portano a votare le truppe cammellate che hanno gli interessi, e sempre gli stessi”, mentre invece “le primarie servono a portare a votare la gente perbene”. Con la pre-registrazione ha osservato il sindaco di Firenze “non solo vai a fare la coda la domenica ma devi andare la domenica prima a pre-registrarti per dire che la domenica dopo vai a votare”.”Non sono d’accordo a mettere limiti” alle primarie, farlo “dà il senso della paura del gruppo dirigente“. Poi domanda: “Ti fai impaurire da gente che va a votare – ha aggiunto riferendosi ai suoi sfidanti – e poi in futuro vuoi governare un Paese in cui c’è crisi economica e tensione sociale?”. E assicura: “Se perdiamo non facciamo un altro partito”.  

Infine ha fatto riferimento alle primarie svolte dal centrosinistra in passato: “Sono servite per quasi tutti i candidati, “escluso Scalfarotto nel 2005, a piazzarsi”, ha attaccato Renzi. E ha ricordato che nel 2005, dopo le primarie, “Bertinotti divenne presidente della Camera, gli altri, Mastella, Di Pietro e Pecoraro Scanio tutti ministri”. “Se volete facciamo l’esempio del 2007 con Rosi Bindi ed Enrico Letta, o del 2009, con Franceschini che divenne capogruppo alla Camera. Io non farò così e dopo avere aiutato Bersani – ha concluso Renzi – tornerò a fare quello che sto facendo, il sindaco di Firenze. Non si fanno le primarie per piazzarsi”.