Almeno nei topi è possibile modificare i sogni con uno stimolo adeguato. Lo afferma uno studio del Massachusetts Institute of Technology di Boston pubblicato da “Nature Neuroscience”, i cui risultati un giorno potrebbero essere applicati anche all’uomo. Nell’esperimento coordinato da Matt Wilson del Picower Institute for Learning and Memory, alcuni topi sono stati fatti correre su una ruota mentre veniva monitorata la loro attività cerebrale

A un certo punto dell’esperimento un suono indicava la presenza di cibo a sinistra nella gabbia, mentre un altro avvertiva del premio a destra. Durante il sonno delle cavie, sempre sotto il controllo degli strumenti, sono stati fatti sentire i due suoni, e il monitoraggio ha confermato che il sogno cambiava, rievocando l’esperienza associata al suono udito: “L’esperimento dimostra che il contenuto dei sogni può essere influenzato riattivando alcune memorie – scrivono gli autori – questo tipo di manipolazione potrebbe essere usato un giorno anche per nuovi approcci all’apprendimento”.