Lontanissimo dalle sguaiate grida del ‘Processo’ biscardiano e dal perbenismo in show di Costanzo. Un format ambizioso tra il ‘Bookstore’ di Elkan, ispirato alle inchieste watchdog de ‘Il Calcio de Il Fatto’. E’ la mia nuova trasmissione radiofonica partita ieri mattina su ‘Radio Manà Manà.

Nell’etere conduco ‘Nel Salotto di Sfera’, settimanale di informazione e cultura calcistica libera, con l’ambizione di contaminare mondi eterogenei e diversificati della beneamata rotondocrazia: darò principalmente voce ad autori di libri sommersi, ma anche a registi di docu-film, artisti, protagonisti di storie dimenticate e associazionismo ‘terzo settore’ legato alla sfera culturale del calcio. ‘Nel Salotto di Sfera’ nasce come contenitore trasversale e pluridirezionale, senza verità uniche e svelate, ma col dibattito, il contradditorio e l’indizio della prova calpestata.

La prima puntata, due ore di diretta (10-12) in compagnia di Re Cecconi e Sandri, è passata ieri mattina alla ricerca del mito perduto di un calcio antico, trapassato e scomparso. Al microfono si sono alternate le penne di Pastorin, Beccantini, Desiderio, Felici, Moscè e Facchinetti, mediate dal regista Garzella de ‘Il Mundial Dimenticato’ (Patagonia ’42).

La prossima puntata, sempre e solo di domenica mattina, sarà invece d’inchiesta: parleremo del circo malato del calcio italiano, di partite truccate, campionati falsati, scommesse illecite, slealtà, imbrogli, omertà, corruzione, doping e bolla speculativo-finanziaria. La palla, stavolta, starà ai piedi di scrittori, giornalisti ed economisti che – presentando i loro libri – argomenteranno sulle rovine del gioco per cui, in milioni, hanno esultato, imprecato e gioito per una vita intera. Almeno fino a ieri…