I mercati scommettono sull’autonomia della Bce dalla Bundesbank e tornano a correre dopo il raffreddamento di ieri dovuto all’incertezza generata dai falchi tedeschi. Milano in particolare ha guidato il rimbalzo con un +2,4% seguita da Madrid (+1%) che ha approfittato della relativa calma per vendere nuovo debito sul mercato per un totale di 4,5 miliardi a tassi d’interesse più bassi rispetto all’asta precedente del 17 luglio ed è così arrivata a coprire il 72,7% del suo fabbisogno complessivo per il 2012.

A riportare il sereno sul Vecchio Continente, le posizioni più ottimistiche delle agenzie di rating Moody’s e Fitch, con quest’ultima che ha sembra spingere per un superamento dell’opposizione della Banca Centrale tedesca da parte della Bce sul tema dell’acquisto dei titoli di debito degli Stati in difficoltà. Non a caso i rendimenti delle emissioni a dieci anni dei Paesi nel mirino hanno ripreso a raffreddarsi. A partire dal Btp, i cui interessi sono scesi di oltre 10 punti base portando lo spread rispetto agli interessi pagati dagli omologhi tedeschi a quota 407 punti. 

Sale intanto l’attesa per l’evoluzione della situazione greca, dopo che il Paese ha incrementato di 2 miliardi il nuovo piano tagli in vista della girandola di vertici internazionali che domani vedrà il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, arrivare ad Atene per colloqui con il premier greco Antonis Samaras, che sarà a sua volta venerdì a Berlino per incontrare la cancelliera tedesca Angela Merkel.