Lo spread continua a destare forti preoccupazioni toccando il suo valore massimo di giornata, 490 punti alle 16.19. E’ il punto più alto da metà gennaio scorso.Il differenziale fra Btp e Bund è sceso poi di qualche punto, restando comunque verso quota 475. Schizzano anche i Bonos spagnoli, a 543 punti, sui massimi di giornata, per un tasso del 6,82 per cento. La Banca centrale europea (Bce) avverte che fra i principali rischi per la stabilità finanziariadei paesi membri: “Esiste il potenziale aggravarsi della crisi del debito per i titoli sovrani dell’area euro”. Comunque dall’Eurotower valutano positivamente il salvataggio del settore bancario spagnolo, che rappresenta, si legge nel Financial Stability Review diffuso oggi dalla banca centrale, un contributo significativo per attenuare le vulnerabilità esistenti nel settore bancario dell’area euro, minacciata dalla crisi del debito sovrano. Per l’istituzione finanziaria europea è necessaria la creazione di una unione bancaria nella zona euro che preveda una vigilanza unica del settore, un meccanismo per salvare le grandi banche e criteri unificati per gli accantonamenti. 

Ma, sottolinea la Bce, ci sono altri due gravi problematiche che riguardano la redditività delle banche e l’eccessivo deleveraging (la riduzione del livello di indebitamento delle istituzioni finanziarie). Il rischio alla profittabilità delle banche è legato all‘indebolimento delle crescita, alle perdite sui prestiti e sugli asset. I rischi sulle esposizioni bancarie invece, possono trovare soluzioni spezzando il legame fra debito sovrano, banche e dinamiche macroeconomiche, rivisitando il modello di business delle banche, facendo progressi per eliminare le incertezze politiche ed economiche e migliorando la governance dell’Eurozona, in modo da rafforzare la sorveglianza economica e fiscale.

Sul versante borsistico invece, la situazione odierna è simile a quella di ieri, con Milano assediata dal “rischio contagio” derivante dall’instabilità spagnola. Piazza affari e Atene chiudono la giornata in negativo, mentre le altre Borse del Vecchio continente, dopo una giornata contrastata, chiudono con guadagni rosicati. La Grecia detiene la maglia nera per la seduta di oggi con l’indice che chiude a -1,42 per cento, mentre per la Borsa italiana la perdita è più contenuta, lo 0,7 per cento per cento. Gli investitori dunque restano poco fiduciosi nel piano dell’Eurogruppo per ricapitalizzare le banche spagnole e guardano con apprensione all’imminente voto in Grecia. 

Le incertezze sulla crisi del debito con l’Eurozona che guarda, in primo luogo, a Grecia e Spagna e poi all’Italia, a metà mattinata ha indebolito tutte le Borse europee. L’indice d’area Stoxx 600 è piatto con Londra e Parigi poco sopra la parità. In calo Londra, ma non come Milano e Madrid. “Gli investitori stanno cercando di non fare troppe scommesse per il momento” ha spiegato a Bloomberg Bruno Ducros, gestore di CamGestion a Parigi, che ha aggiunto: “Le autorità stanno cercando di fare ciò che possono per affrontare la crisi del debito cercando di trovare soluzioni”.