“Friend… I believe that same-sex couples should be allowed to marry… that gay and lesbian Americans should be treated fairly and equally”. Quando questa mattina ho iniziato a leggere la mail che Barack Obama ha inviato agli iscritti alla sua newsletter il mio primo pensiero è stato per Carlo Giovanardi, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Non serve la traduzione per comprendere l’incipit del messaggio: il presidente Usa è favorevole alle nozze gay. “Nel corso degli anniha detto in un’intervista con la tv Abcho potuto parlare e conoscere gente del mio staff con partner dello stesso sesso, che ha cresciuto i figli insieme. Quando penso ai nostri soldati, ai nostri aviatori, ai nostri marinai che hanno dovuto lottare tanto per i loro diritti. Sì, a un certo punto ho concluso che per me personalmente è importante andare avanti e affermare che le coppie dello stesso sesso hanno il diritto di sposarsi”.

Come avrà reagito alla notizia Giovanardi, quello secondo cui:
“L’Olocausto dei gay non c’è mai stato”.
“Ci sono organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere”.
“Un bacio tra omosessuali è come fare pipì in strada”.
“Nei Paesi in cui sono state legalizzate le adozioni di bambini da parte delle coppie gay è esplosa la compravendita di bambini e bambine” .
“Il matrimonio tra gli omosessuali è fuorilegge”.
“Fuori i gay dall’esercito”.

Ho spulciato tra le agenzie stampa sicuro di trovare rabbiose e sdegnate dichiarazioni nei confronti di Obama. Nessuna reazione (per adesso). La botta deve essere stata troppo pesante anche per un lapidario commento a caldo.
L’unica nota di agenzia di Giovanardi era in materia di sperimentazione dei farmaci sull’uomo: “Vanno testati sugli animali prima che sui malati…”
Sollievo nella comunità gay.