Volevo fare un post per presentare questo video autoprodotto dal governatore Cota ed intitolarlo “senza parole”, perché il video si commenta da solo.

Ma magari c’è qualcuno che ancora non conosce la vicenda della caccia in Piemonte, ed allora ecco solo alcune battute a commento delle parole di Cota. Lui è molto arrabbiato perché dovrà spendere venticinque milioni di euro per la tornata referendaria. Ed i cittadini piemontesi che aspettano da venticinque anni di andare alle urne allora cosa dovrebbero dire? Non dovrebbero essere un tantino arrabbiati anche loro?

Il Consiglio regionale dovrebbe trovare una soluzione per risparmiare i venticinque milioni. La soluzione c’è. Ed è quella di fare una legge che recepisca le richieste referendarie. Del resto, Cota lo sa bene o per lo meno dovrebbe saperlo bene che la stragrande maggioranza dei piemontesi è contraria alla caccia. Quindi, ne tragga le dovute conseguenze.

E poi, magari sarà demagogia, non so, ma, a parte il fatto che buona parte di quei venticinque milioni si potrebbero risparmiare abbinando referendum ad elezioni amministrative,  mi domando: se proprio abbiamo una classe politica (vogliamo chiamarla “casta”?) che vuole risparmiare soldi pubblici perché non comincia a risparmiare lei? I consiglieri regionali piemontesi guidano la classifica dei più pagati in Italia con 16.630 euro al mese.

E poi, appunto perché sono trascorsi ahinoi ben venticinque anni, non si poteva pensare nel frattempo che il referendum si sarebbe alla fine celebrato ed accantonare il dovuto?

Buona visione a tutti.